Odori insopportabili

Criticità alla discarica di Podere Rota, nuovo esposto del Comitato

Il Comitato denuncia un aumento delle molestie olfattive e chiede interventi urgenti alle autorità competenti.

Criticità alla discarica di Podere Rota, nuovo esposto del Comitato

Il problema legato alla discarica di Podere Rota torna a essere al centro dell’attenzione, con un nuovo esposto inviato dal Comitato Le vittime di Podere Rota. La presidente del Comitato, Catia Naldini, ha indirizzato la comunicazione, datata 6 agosto 2026, a Regione Toscana, Arpat, al Comune di Terranuova Bracciolini e al presidente dell’Osservatorio sulla discarica, il sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, denunciando un aggravamento delle molestie olfattive nel territorio.

Secondo quanto contestato dal Comitato, dopo la riapertura della discarica ai conferimenti, si è registrato un immediato ritorno dei cattivi odori, che hanno interessato un’area molto estesa attorno all’impianto, coinvolgendo anche zone del comune di San Giovanni Valdarno. Nella lettera, Naldini evidenzia che le giornate di ieri e oggi hanno fatto registrare il picco delle molestie, sia in intensità che in estensione. Tuttavia, già nelle precedenti settimane erano giunte numerose segnalazioni, anche da aree non precedentemente interessate da questo disagio.

Richieste urgenti alle istituzioni

Il Comitato si mostra particolarmente preoccupato per le possibili ripercussioni sulla salute pubblica. Viene espressa la paura che, oltre alle sostanze responsabili dei cattivi odori, possano diffondersi anche altri agenti inquinanti attraverso l’aria, l’acqua o la catena alimentare. In considerazione di ciò, sono state formulate tre richieste alle istituzioni competenti: la convocazione urgente dell’Osservatorio su Podere Rota, il blocco definitivo dei conferimenti di rifiuti particolarmente odorigeni, come da precedenti prescrizioni, e la sospensione dei conferimenti di tutti i rifiuti durante la stagione estiva.

Naldini sottolinea che «è insostenibile che i cittadini, oltre a dover affrontare il caldo estremo, siano costretti a convivere con molestie olfattive continue e con le preoccupazioni per la propria salute». Il documento si conclude con un appello a Regione Toscana, Arpat e alle amministrazioni locali, affinché intervengano rapidamente per risolvere una situazione che il Comitato definisce non più tollerabile. Sono state incluse anche le più recenti segnalazioni dei cittadini, inviate tramite WhatsApp, che il Comitato chiede di considerare come esposti ufficiali.