Proteste e incertezze

Cantiere di Via Fiorentina: tempi incerti e proteste dei residenti

Il vice sindaco Gamurrini promette chiarezza sui lavori, ma i commercianti sono in difficoltà.

Cantiere di Via Fiorentina: tempi incerti e proteste dei residenti

Il cantiere di Via Fiorentina continua a destare preoccupazione tra residenti e commercianti, con i tempi di completamento che si allungano. Il vice sindaco Gianfrancesco Gamurrini ha dichiarato che le prime valutazioni sul ribaltamento del cantiere necessitano di revisione, mentre i residenti lamentano che la situazione sta bloccando anche la compravendita delle case.

Situazione complessa

Gamurrini ha spiegato che entro la fine di agosto verrà definito il cronoprogramma dei lavori, ma ha anche ammesso di aver commesso un errore nel comunicare precedentemente la tempistica per il ribaltamento del cantiere. “La situazione è complessa e richiede ulteriori approfondimenti”, ha affermato, sottolineando che sono stati effettuati numerosi incontri con i tecnici e l’impresa.

Il vice sindaco ha evidenziato che le fasi di cantierizzazione saranno complicate e che l’amministrazione sta cercando di adottare accorgimenti per semplificare i lavori. I costi del progetto, inizialmente approvati per 3.350.000 euro, sono aumentati a 12.791.000 euro a causa di opere supplementari e della revisione dei prezzi post Covid.

Preoccupazioni dei commercianti

Marco Donati, consigliere di Scelgo Arezzo, ha espresso preoccupazione per i tempi di completamento dell’opera e ha chiesto date certe e importi definitivi. I commercianti di Via Fiorentina si dicono avviliti e senza prospettive, con molti che temono per la redditività delle loro attività. Margherita Maniscalchi, una commerciante della zona, ha evidenziato come la situazione stia influenzando anche i progetti di vita delle persone, bloccando chi desidera vendere casa e trasferirsi.

La situazione attuale ha portato a un clima di incertezza, con alcuni commercianti che valutano di chiudere le loro attività o trasferirsi altrove. La richiesta di risposte concrete da parte dell’amministrazione è sempre più urgente, mentre i residenti attendono con ansia il cronoprogramma dei lavori, sperando in una rapida risoluzione di questa lunga odissea.