Il 11 settembre alle ore 18, si terrà un presidio in difesa del Pronto Soccorso di Arezzo, davanti all’ingresso dell’ospedale San Donato. L’iniziativa è stata organizzata dal movimento Alternativa Comune e mira a sensibilizzare la popolazione sulla possibile privatizzazione del servizio sanitario.
Secondo Alternativa Comune, la sanità pubblica del territorio sta affrontando una minaccia senza precedenti. Il progetto di affidare la gestione del pronto soccorso, anche solo per i codici bianchi, a logiche di profitto risulterebbe pericoloso e un attacco al diritto alla salute, sancito dalla Costituzione.
Appello alla partecipazione
Il movimento sottolinea che trasformare i pazienti in clienti e ridurre le risorse destinate alla struttura pubblica non deve essere accettato. “La cura di chi è vulnerabile non può diventare un business” hanno dichiarato i membri del gruppo. Per questo, esortano l’intera comunità aretina a unirsi in massa al presidio per far sentire la voce contro le proposte di smantellamento dei servizi pubblici.
In un momento storico in cui il sistema sanitario è sotto pressione, Alternativa Comune invita associazioni, comitati, movimenti e forze politiche del territorio a unirsi in questa battaglia di civiltà. “Chiediamo formalmente adesioni e supporto tramite il nostro indirizzo email, per costruire una rete solida contro la privatizzazione del pronto soccorso”.
Il valore della salute
Ogni sostegno, sia esso una dichiarazione di supporto o la semplice presenza al presidio del 11 settembre, sarà cruciale per opporsi a ciò che viene definito come una svendita della salute pubblica. Alternativa Comune intende riaffermare che la vita umana non ha un prezzo e rimanere vigili contro qualsiasi tentativo di speculazione sulla pelle delle cittadine e dei cittadini.