Restauro e spiritualità

Il vescovo annuncia il restauro del Duomo e l’invito al Papa

Il vescovo Andrea Migliavacca illustra nuovi progetti per la diocesi e la comunità.

Il vescovo annuncia il restauro del Duomo e l’invito al Papa

Il giorno di San Donato, 7 agosto 2026, il vescovo di Arezzo, Andrea Migliavacca, ha annunciato l’avvio del restauro del Duomo, legando l’evento agli 800 anni di Francesco e ai mille anni di Camaldoli. Il progetto di ristrutturazione comprende la sistemazione esterna della cattedrale e si inserisce in un ampio piano di iniziative pastorali e sociali.

Migliavacca ha affermato che il restauro rappresenta l’occasione per rinnovare l’invito al Papa e approfondire l’annuncio del Vangelo nelle famiglie. La nuova mensa Caritas è un’altra iniziativa prevista, per la quale il vescovo auspica che possa aprire nel primo autunno.

Progetti e sfide sociali

Il vescovo ha anche richiamato l’attenzione su temi di attualità come la crescente povertà e le solitudini nella comunità. Ha dichiarato che la Caritas riporterà un’attenzione particolare alla dimensione economica, auspicando politiche a favore del lavoro. In questo contesto, ha evidenziato l’importanza della partecipazione attiva dei cristiani nella costruzione della pace.

Riguardo alla ristrutturazione del Duomo, ha spiegato che i lavori di restauro dell’ambiente lapideo sono stati avviati, con l’obiettivo di dare inizio alla realizzazione già nella prossima primavera. Ha sottolineato anche l’importanza di coinvolgere mecenati che possano supportare questo progetto, definendo il Duomo come il cuore della diocesi.

Attenzione per i più vulnerabili

La mensa Caritas, che garantirà un’organizzazione più efficiente, si occuperà di dare un supporto concreto alle famiglie in difficoltà. Per quanto concerne la formazione e la diffusione della cultura cristiana, il vescovo ha annunciato un’esperienza di Lectio nelle famiglie, sperimentando nuove forme di avvicinamento alla Parola.

Infine, padre Francesco Bartolucci è stato scelto come cappellano del carcere, poiché il suo servizio si integra nel carisma dei conventuali. Migliavacca ha espresso attenzione alle condizioni di vita in carcere, programmando incontri con i volontari e un focus sulla situazione interna delle carceri.