Natura protetta

Il censimento dei cervi al bramito compie 18 anni

Domande aperte entro 28 agosto: tre notti fra boschi, tecnici e rilevazioni faunistiche nell’Appennino.

Il censimento dei cervi al bramito compie 18 anni

Il Censimento del Cervo al Bramito raggiunge la diciottesima edizione. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ha aperto le candidature per partecipare all’attività di monitoraggio dedicata alla fauna selvatica dell’area protetta. Le domande potranno essere presentate fino a venerdì 28 agosto, salvo esaurimento dei posti disponibili.

L’esperienza è in programma nelle serate comprese tra giovedì 24 e domenica 27 settembre. I volontari potranno trascorrere tre notti nei boschi insieme a tecnici ed esperti del Parco, contribuendo all’ascolto e alla registrazione del bramito dei cervi durante la stagione degli amori. Le osservazioni raccolte serviranno a migliorare la conoscenza della specie e a supportare le attività di gestione dell’ecosistema.

Il monitoraggio della popolazione

Nel territorio del Parco sono presenti circa duemila cervi, tra i quali circa quattrocento maschi in età riproduttiva. Il richiamo emesso dagli animali consente di individuarne la presenza e di localizzarli nelle diverse zone dell’area protetta. I dati ottenuti permettono di stimare la consistenza della popolazione e di seguirne l’evoluzione nel tempo.

Per la raccolta delle informazioni sul campo sarà nuovamente utilizzato il sistema digitale BramitAPP, attraverso il quale i partecipanti potranno registrare le osservazioni in modo diretto e omogeneo. Lo strumento affianca il lavoro dei tecnici e consente di organizzare più efficacemente i dati raccolti nelle varie postazioni.

Il coinvolgimento dei volontari

Le serate dedicate ai cervi comprenderanno anche il monitoraggio del lupo con la tecnica del wolf-howling, basata sull’ascolto delle risposte degli animali ai richiami riprodotti. I volontari potranno così contribuire allo studio di due specie simbolo dell’Appennino, approfondendone biologia, ruolo ecologico e dinamiche che incidono sugli equilibri dell’ambiente.

L’edizione del 2025 aveva coinvolto circa seicento partecipanti distribuiti in oltre trecento postazioni. Studenti, escursionisti, appassionati e osservatori della natura avevano preso parte alle attività di ascolto e rilevazione. Il Parco presenta l’iniziativa come un progetto che unisce ricerca scientifica, divulgazione ambientale e partecipazione dei cittadini.

Il programma, le modalità di partecipazione e il collegamento per inoltrare la candidatura sono disponibili sul portale cervo.parcoforestecasentinesi.it. Secondo Andrea Gennai, direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il coinvolgimento dei volontari consente di affiancare all’attività scientifica un’esperienza diretta di conoscenza e tutela della fauna.