Memoria cittadina

Torna in libreria il libro di Carlo Dissennati sulla Giostra

Domani alle 21, a Palazzo di Fraternita, si parlerà dell’autore e del legame con la storia locale.

Torna in libreria il libro di Carlo Dissennati sulla Giostra

A sessant’anni dalla prima pubblicazione e a trent’anni dalla scomparsa di Carlo Dissennati, torna disponibile Le mille lance del Saracino, il libro dedicato alla Giostra del Saracino e per lungo tempo considerato un riferimento per la conoscenza e lo studio della manifestazione.

La ristampa anastatica sarà presentata domani alle 21 alla Casa della Musica, all’interno del Palazzo di Fraternita in piazza Grande. L’incontro permetterà di riscoprire un’opera ormai introvabile e di ripercorrere la figura di Dissennati, giornalista storico de La Nazione e protagonista della vita culturale e associativa aretina tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta del Novecento.

Un ritratto a più voci

Ad aprire la serata saranno i saluti del sindaco di Arezzo Marcello Comanducci, dell’assessore alla Giostra del Saracino Gianfrancesco Gamurrini e del maestro di campo Gabriele Veneri, che ha sostenuto il progetto editoriale. A condurre l’appuntamento sarà il giornalista Saverio Crestini, nipote di Dissennati e promotore della ristampa.

Nel corso dell’incontro interverranno Luca Berti, presidente della Società Storica Aretina, Federico D’Ascoli, caposervizio de La Nazione di Arezzo, Giovanni Bonacci, presidente del Gruppo Sbandieratori di Arezzo, Giorgio Marmorini, già rettore di Porta Crucifera, e Carlo Cigna, già vicepresidente della Croce Bianca di Arezzo.

Gli interventi serviranno a ricostruire la storia del libro e a delineare, attraverso testimonianze diverse, la personalità di Dissennati: giornalista e scrittore, studioso della manifestazione e della città, presidente degli Sbandieratori e capitano di Porta Crucifera, oltre che figura impegnata nella vita cittadina.

Il ricordo della famiglia

La serata sarà anche un’occasione per ricordare il ruolo svolto da Dissennati nella cultura locale e nel mondo della Giostra. Saverio Crestini ha definito la ristampa un omaggio al nonno attraverso quella che considera la sua opera più celebre, pubblicata per la prima volta sessant’anni fa.