Gioco locale

Una caccia al tesoro porta famiglie nel borgo medievale

Il percorso gratuito nasce dall’intesa fra amministrazione, attività commerciali e creativi del territorio casentinese.

Una caccia al tesoro porta famiglie nel borgo medievale

Un nuovo gioco accompagna bambini e famiglie alla scoperta del centro storico di Poppi. Si chiama Ghiro Ghirolamo ed è una caccia al tesoro diffusa e gratuita, pensata per condurre i visitatori anche negli angoli meno conosciuti del borgo medievale, oltre il Castello dei Conti Guidi.

L’iniziativa è nata circa un anno fa da un’idea di Alan Bigiarini e ha coinvolto l’amministrazione comunale, il consigliere Lorenzo Basagni e i commercianti del centro storico. L’obiettivo è valorizzare il paese attraverso un percorso accessibile ai più piccoli, capace di collegare la visita al borgo con un’attività ludica.

La ricerca delle casette

Il funzionamento è semplice. La mappa del gioco può essere ritirata gratuitamente nei negozi e nelle attività aderenti. Da quel momento prende il via la ricerca delle 13 casette di Ghirolamo, distribuite tra le strade del centro e nei cosiddetti chiassi, gli stretti vicoli medievali che si sviluppano tra le abitazioni.

All’interno di ogni casetta i partecipanti devono individuare un codice segreto e riportarlo sulla mappa. Una volta completato il percorso, la scheda viene riconsegnata al punto di partenza e ai partecipanti viene consegnato un piccolo gadget. Il gioco è stato pensato per essere seguito in autonomia da famiglie e gruppi di bambini.

La leggenda del ghiro e del gatto

Alla base del progetto c’è una storia ambientata nella piana di Campaldino. Secondo il racconto costruito da Basagni e Bigiarini, Ghiro Ghirolamo viveva tra l’Arno, i boschi e i prati quando il suo riposo fu interrotto dai rumori della celebre battaglia. Spaventato dal clamore delle armi, il ghiro si rifugiò nel borgo, dove gli abitanti lo accolsero e costruirono per lui e per i suoi discendenti piccole casette sparse nel paese.

Nella leggenda, ogni sera il famoso Gatto Saverio passa a controllare che Ghirolamo dorma tranquillo. Il nuovo personaggio si affianca così al gatto già conosciuto dai visitatori, diventando un ulteriore elemento narrativo per raccontare il centro storico e le sue strade.

Il progetto ha coinvolto diverse professionalità del territorio. La consulente di comunicazione Chiara Cartocci ha contribuito alla definizione del personaggio, mentre l’identità grafica è stata illustrata dal professor Giovanni Castellini. La mappa del borgo è stata curata dal grafico Matteo Mazzanti; le casette sono state realizzate da Fabio Bruni e arredate dall’artista Sara Lovari.

Il debutto si è svolto in occasione dell’apertura delle cantine di Il Gusto dei Guidi. Famiglie e bambini hanno partecipato ai primi percorsi nel centro storico. All’iniziativa era presente anche il sindaco Federico Lorenzoni, che ha partecipato al simbolico taglio del nastro e ha incontrato i piccoli partecipanti e i loro genitori.