La programmazione espositiva della Casa Museo Ivan Bruschi prosegue con il passaggio dalla fotografia storica all’arte italiana del secolo scorso. Il 5 settembre 2026 è previsto il finissage della mostra Da Michelangelo a Rodin nell’obiettivo degli Alinari, dedicata al modo in cui la fotografia ha documentato e interpretato la grande scultura, dal genio di Michelangelo fino a Rodin.
Per l’ultima giornata sono in programma tre visite guidate gratuite, alle 11, alle 15 e alle 17. A condurle sarà la curatrice Rita Scartoni, che accompagnerà i visitatori lungo il percorso espositivo. L’ingresso al finissage è gratuito, ma i posti disponibili sono limitati e l’organizzazione consiglia la prenotazione. La mostra resta visitabile fino al giorno successivo, secondo quanto indicato nel calendario dell’esposizione.
Il catalogo della mostra
In occasione della chiusura, il catalogo pubblicato da Allemandi sarà disponibile con uno sconto del 20%. Il volume raccoglie i contenuti del progetto dedicato al rapporto tra arte e fotografia e rappresenta il principale materiale editoriale collegato all’esposizione.
Dal 14 ottobre 2026 al 31 maggio 2027, Casa Bruschi ospiterà invece Figure del ’900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi, Opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo. La nuova esposizione è organizzata e promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, insieme alla Fondazione Cr Firenze.
Trenta opere dalle collezioni
Il progetto è ideato da Carlo Sisi e curato da Paolo Bolpagni. In mostra saranno presentate circa 30 opere provenienti dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo, con un itinerario dedicato ad alcune vicende dell’arte italiana della prima metà del Novecento.
Il percorso riunirà artisti, linguaggi e aree geografiche differenti, includendo opere di Boccioni, Balla, Severini, Giorgio de Chirico e Oppi. La lettura proposta attraverserà la vitalità e la complessità della ricerca figurativa italiana tra pre-Futurismo, Novecento e le esperienze del secondo dopoguerra, segnando il passaggio dalla mostra fotografica appena conclusa al nuovo appuntamento dedicato alla pittura e alla cultura visiva del secolo scorso.