Settore prezioso

Il comparto orafo prepara un confronto con Governo e Regione

In agenda incontri con ministeri, IEG e istituzioni toscane per lavoro, fiere, formazione e infrastrutture.

Il comparto orafo prepara un confronto con Governo e Regione

Tanti annuncia un percorso di coordinamento istituzionale dedicato alla promozione e alla valorizzazione del comparto orafo, compreso il suo indotto. L’obiettivo è consolidare il ruolo del settore e definire interventi a sostegno del lavoro, della formazione, delle infrastrutture e delle imprese.

Gli incontri in programma

Il primo passaggio sarà un confronto con la Consulta orafa, chiamata a fare il punto dopo VicenzaOro e a esaminare le prospettive del comparto. Successivamente sono previsti incontri, già fissati entro il mese, con i Ministeri del Lavoro e del Made in Italy, con IEG e con la Regione Toscana.

Secondo Tanti, dal Governo nazionale e da quello regionale è emersa una nuova attenzione verso le esigenze del comparto. Il percorso punta a trasformare questa disponibilità in un coordinamento più stabile, con misure rivolte alla protezione dell’occupazione e a un maggiore riconoscimento politico e istituzionale per il mondo orafo.

Fiere, crescita e strategie regionali

Tra i temi indicati c’è anche il rapporto con IEG, definito un partner strategico per il settore fieristico. Nel confronto rientra inoltre la crescita di Arezzo Fiere e Congressi, considerata un elemento rilevante per rafforzare la presenza del territorio nell’organizzazione e nella promozione degli appuntamenti dedicati all’oreficeria.

La strategia regionale dovrebbe comprendere un insieme di azioni su formazione, infrastrutture e semplificazioni. La lista delle questioni da affrontare viene descritta come ampia e complessa, mentre il percorso istituzionale è ancora nella fase iniziale.

Nel quadro delineato, Arezzo viene indicata come una realtà di rilievo nazionale per il comparto orafo e per il suo legame con il Made in Italy e l’export regionale. La richiesta è quindi di considerare il sostegno al settore non soltanto come un’esigenza locale, ma come una priorità con ricadute più ampie sulla Toscana e sul sistema produttivo italiano.