Per centinaia di studenti dell’Istituto tecnico industriale di Arezzo si avvicina un nuovo trasferimento. Durante le vacanze di Natale, il biennio attualmente ospitato nella palazzina del Pionta dovrebbe rientrare nella sede centrale del Baldaccio, dove sono ormai in fase conclusiva i lavori di ampliamento. L’operazione consentirà di riunire gli alunni in un’unica struttura e di superare una frammentazione che da anni coinvolge l’organizzazione delle lezioni e degli orari.
La palazzina torna alla Asl
La sede del Pionta era stata messa a disposizione della scuola dalla Azienda sanitaria, in attesa che gli spazi del complesso scolastico principale fossero adeguati alla crescita dell’istituto. La struttura si trova all’interno della cittadella sanitaria, nel parco del Pionta, e ospita gli studenti dei primi due anni delle superiori. Con il completamento dell’intervento al Baldaccio, l’edificio potrà tornare nella disponibilità dell’Asl.
Il trasferimento è il risultato di un percorso durato anni, segnato dalle trattative tra i vertici dell’azienda sanitaria e la Provincia. L’obiettivo dell’Asl è utilizzare la palazzina per concentrare attività di prevenzione, all’interno di un’area sanitaria che nel tempo si è ampliata anche grazie alle risorse del Pnrr. Il rientro degli studenti permetterà quindi di liberare spazi destinati a una diversa funzione e, allo stesso tempo, di ridurre la complessità gestionale dell’istituto.
Il cambio di sede dovrebbe avvenire durante le due settimane di vacanza natalizia, così da consentire lo spostamento di aule, materiali e attrezzature senza interrompere le lezioni. Le famiglie degli studenti del biennio sono già state informate dell’ipotesi, che resta legata alla conclusione degli ultimi lavori e all’assenza di imprevisti nel cantiere.
Il cantiere della Cesalpino
Un secondo trasferimento riguarda la scuola media Cesalpino, la cui nuova sede è in costruzione a poche centinaia di metri dall’area del Pionta. Il progetto, dal valore di 10 milioni di euro, è uno degli interventi comunali più rilevanti finanziati dal Pnrr. L’edificio è stato concepito secondo criteri di sostenibilità e dovrebbe accogliere gli alunni al termine delle ultime lavorazioni.
L’apertura non è stata possibile all’inizio dell’anno scolastico. Restano da completare ancora alcune settimane di lavoro e il trasferimento potrebbe avvenire prima di Natale, ma anche in questo caso la soluzione più probabile è sfruttare un periodo di chiusura delle lezioni. Attualmente la Cesalpino è ospitata nelle aule provvisorie dell’ex Cadorna, una palazzina a forma di L che si trova vicino all’ingresso del parcheggio e alle strutture dello Sportello unico.
Una volta liberati, gli spazi provvisori potranno essere utilizzati da altre scuole del territorio che dovranno ampliare o rinnovare le proprie sedi. La stessa soluzione era già stata adottata per la Cesalpino e per il liceo Colonna. Per le scuole coinvolte, il periodo natalizio rappresenta dunque una possibile svolta organizzativa, con il ritorno dell’Itis al Baldaccio e l’atteso passaggio della scuola media nella nuova struttura.