Dati demografici

Arezzo, in classe 41 mila studenti: 500 in meno in un anno

Il rientro coinvolge 2.071 sezioni; docenti quasi completati, ma resta il nodo dell’inclusione

Arezzo, in classe 41 mila studenti: 500 in meno in un anno

Il nuovo anno scolastico riparte ad Arezzo con circa 41 mila studenti distribuiti in 2.071 classi. Per molti ragazzi il rientro coincide con l’ingresso in un nuovo ciclo di studi, mentre per altri rappresenta il ritorno sui banchi dopo la pausa estiva. Il quadro provinciale conferma però una tendenza ormai consolidata: la popolazione scolastica continua a diminuire.

Rispetto all’anno precedente mancano all’appello circa 500 alunni. Nel 2025-26 gli iscritti erano 41.842, organizzati in 2.084 classi. La flessione più marcata riguarda la scuola secondaria di primo grado, dove gli studenti sono passati da 8.258 a circa 8 mila. Nel confronto regionale, la provincia aretina è la quinta per riduzione degli alunni e registra un calo superiore a quello di Firenze, che si ferma a 493 iscritti in meno.

La distribuzione degli iscritti

La quota più consistente degli studenti delle scuole superiori si concentra nei licei, con 9.414 iscritti. Seguono gli istituti tecnici, che contano 4.788 alunni, e gli istituti professionali, con 2.328 studenti. I numeri descrivono una realtà scolastica chiamata a confrontarsi sia con il calo demografico sia con la necessità di mantenere un’offerta formativa adeguata nei diversi territori della provincia.

Sul fronte del personale, oltre il 93 per cento delle cattedre risulta assegnato. Sono state coperte anche le reggenze degli istituti, mentre restano da completare alcune posizioni nelle singole scuole. I posti interi, cioè con orario completo, sono 3.588; quelli costituiti da ore residue sono 114, per un totale di 3.702 disponibilità.

Il sostegno e l’avvio delle lezioni

Resta aperto il tema del sostegno. In provincia sono previsti 671 posti in organico e altri 1.211 in deroga, per un totale di 1.883. La domanda continua a superare l’offerta e il fabbisogno coinvolge anche insegnanti che non hanno seguito un percorso di specializzazione. Il quadro dei supplenti, inoltre, potrebbe cambiare nel corso dell’anno in relazione alle assegnazioni e alle necessità dei singoli istituti.

Per segnare l’avvio delle lezioni, in Toscana è stato promosso un flash mob sulle note di Buon vento, brano di Jovanotti e Alfa scelto come messaggio di benvenuto per studenti, docenti e personale scolastico. Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri, visiterà alcune scuole toscane e farà tappa anche al liceo Piero della Francesca di Sansepolcro, istituto che ha guidato per diversi anni. Al liceo scientifico della stessa città, il docente Andrea Franceschetti accoglierà invece gli studenti con una canzone trap costruita utilizzando riferimenti ai testi della letteratura italiana.