Servizi finanziari

Postamat, 431 nuove installazioni: 53 in provincia di Arezzo

La rete nazionale sale a 9.668 apparecchi, con 556 dispositivi in Toscana e un piano dedicato ai piccoli centri.

Postamat, 431 nuove installazioni: 53 in provincia di Arezzo

Poste Italiane ha installato 431 nuovi ATM Postamat nel primo semestre del 2026, portando a 9.668 il numero complessivo degli sportelli automatici presenti sul territorio nazionale. Il dato comprende anche i dispositivi attivi in Toscana, dove gli ATM sono 556, di cui 53 in provincia di Arezzo.

La distribuzione sul territorio

Le nuove installazioni si inseriscono nella strategia di ampliamento della rete fisica dell’azienda, in un contesto caratterizzato dalla riduzione degli sportelli bancari e degli ATM degli istituti di credito. Secondo le rilevazioni della Banca d’Italia citate da Poste Italiane, gli sportelli automatici bancari sono passati da oltre 40 mila nel 2018 a poco più di 36 mila nel 2025. Nello stesso periodo, le banche hanno ridotto di quasi un quarto il numero delle filiali.

Dal 2018 la rete dei Postamat è cresciuta di 2.386 unità, con un incremento vicino al 33 per cento. In cinque regioni, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Valle d’Aosta, il numero degli ATM di Poste Italiane risulta superiore a quello complessivo degli sportelli automatici del sistema bancario, secondo i dati diffusi dall’azienda.

I dispositivi consentono, oltre al prelievo di contante, di consultare saldo e movimenti, effettuare ricariche telefoniche e di carte Postepay e pagare bollettini. È inoltre possibile ritirare denaro senza utilizzare la carta fisica attraverso l’applicazione di Poste Italiane. Gli ATM sono dotati di sistemi anti-skimming contro la clonazione delle carte e di meccanismi per la macchiatura delle banconote in caso di tentato furto.

Il progetto Polis

Il piano di presenza nei territori meno serviti è collegato anche al Progetto Polis, che coinvolge quasi 7.000 uffici postali situati in comuni con meno di 15 mila abitanti. L’iniziativa punta a rendere questi uffici punti di accesso a servizi della Pubblica amministrazione, attraverso strumenti digitali e attività rivolte ai residenti dei piccoli centri.

Il progetto prevede un finanziamento di 800 milioni di euro attraverso le risorse del piano complementare al PNRR e un contributo superiore a 400 milioni da parte di Poste Italiane. L’espansione degli ATM e il mantenimento degli uffici postali vengono presentati dall’azienda come strumenti per garantire continuità nell’accesso ai servizi finanziari, postali e amministrativi, soprattutto nelle aree interne e nei comuni con una minore presenza di filiali bancarie.