Il rincaro del carburante sta mettendo sotto pressione il sistema del volontariato che garantisce ogni giorno soccorso e trasporto sanitario nella provincia di Arezzo. Croce Bianca, Croce Rossa e Misericordie segnalano un aumento delle spese che rende sempre più difficile mantenere attivi i servizi per le persone non autonome, comprese quelle che devono raggiungere gli ospedali per terapie come la dialisi.
Urbano Dini, alla guida della Croce Bianca, descrive una situazione definita grave e avverte che, senza un cambiamento, l’associazione potrebbe essere costretta a ridurre le attività. Il problema riguarda in particolare il carburante, ma anche i costi di manutenzione dei mezzi: il prezzo del tagliando di un’ambulanza è passato da circa 280-290 euro a 400 euro.
Il peso del carburante
I numeri forniti da Dini mostrano l’entità della difficoltà. Dal 1° gennaio al 31 luglio la Croce Bianca ha consumato 12.400 litri di gasolio, pagati in media 2 euro al litro, per una spesa di circa 25mila euro. A questa cifra si devono aggiungere i costi sostenuti da agosto fino alla fine dell’anno. Il risparmio ottenuto grazie agli investimenti nel fotovoltaico e nella riqualificazione della centrale termica viene così assorbito dalle uscite per il carburante.
La spesa mensile per rifornire tutti i mezzi è passata da 7mila a 15mila euro. Una crescita che, secondo il presidente della Croce Bianca, porta l’associazione a lavorare in perdita. La criticità diventa ancora più evidente con l’avvicinarsi della Città del Natale, quando aumentano gli appuntamenti e la necessità di garantire presidi e interventi rapidi in caso di emergenza.
La Croce Rossa condivide l’allarme. Il presidente Luca Gradassi spiega che l’associazione continua a garantire i servizi, anche per non interrompere il trasporto delle persone sottoposte a dialisi, ma sottolinea il peso della fase attuale. Le difficoltà riguardano attività essenziali per la comunità e impongono una gestione sempre più attenta delle risorse disponibili.
La richiesta di un sostegno strutturale
Il tema era già stato sottoposto al Comune attraverso un appello lanciato durante l’estate. Tra le iniziative sostenute dalle associazioni c’è stato anche il trasporto delle persone con disabilità allo stadio, considerato un segnale di attenzione, ma non sufficiente a coprire le necessità del settore.
Luciano Falchi, vicepresidente del coordinamento provinciale delle 36 Misericordie presenti sul territorio, chiede un intervento strutturale. Alla crescita dei prezzi del gasolio si aggiunge la carenza cronica di volontari, che rende necessario impiegare personale dipendente anche nei servizi non coperti dalle tabelle di rimborso previste per le associazioni di volontariato.
Il personale retribuito comporta ulteriori costi, mentre i trasporti verso gli ospedali richiedono spesso molti chilometri ogni giorno. Per questo le associazioni chiedono soluzioni durature e non contributi occasionali: l’obiettivo è evitare che l’aumento delle spese comprometta la continuità dei servizi di emergenza e accompagnamento sanitario nella provincia.