Autotrasportatori e agricoltori si sono ritrovati alla rotatoria delle Farniole, nei pressi del casello Valdichiana dell’A1, per protestare contro il caro-carburante, l’aumento delle spese e il costo della vita. Il presidio, iniziato alle 8, ha riunito camionisti e imprenditori agricoli, accomunati dalla richiesta di interventi concreti a sostegno delle attività produttive.
La mobilitazione è stata sospesa in occasione del vertice del Governo previsto a Roma, dal quale i manifestanti attendono risposte alle loro richieste. L’intenzione, spiegano, è di tornare in strada se dal tavolo istituzionale non arriveranno misure ritenute adeguate. «In caso contrario, torneremo a manifestare, più forti di prima», ha detto Marco Novello, autotrasportatore, denunciando l’aumento del gasolio e dei costi di manutenzione e dei ricambi.
Le richieste di camionisti e agricoltori
Tra i partecipanti anche Elisa Paradiso, insieme ai familiari impegnati nell’azienda di autotrasporti. La richiesta è quella di un tetto alle tariffe e di provvedimenti urgenti, considerati insufficienti gli strumenti già disponibili, come il credito d’imposta. «Vogliamo che ai nostri prodotti venga riconosciuto il giusto valore e poter vivere grazie al nostro lavoro», è stato ribadito durante il presidio.
Donato Rossini, titolare di un’azienda di trasporti, ha sottolineato come l’aumento dei costi riguardi l’intera filiera e non soltanto la categoria. Dalle bollette ai prezzi dei prodotti nei supermercati, secondo i manifestanti, il peso delle spese è cresciuto mentre i salari sono rimasti invariati. Trasportatori e agricoltori si considerano parte di una stessa catena: i primi consegnano le merci realizzate dai secondi e, senza uno dei due comparti, l’intero sistema rischia di bloccarsi.
Il corteo e la solidarietà del territorio
Fabio Iacomini, imprenditore agricolo di Cetona, ha espresso preoccupazione per il futuro dell’attività che vorrebbe lasciare ai figli. Andrea Faralli, a sua volta agricoltore, ha ricordato di aver già raggiunto Roma due anni fa per manifestare contro il caro-gasolio: da allora, ha osservato, i prodotti continuano a essere pagati poco mentre le altre spese aumentano.
Camion e trattori hanno percorso in corteo il tratto fino alla rotatoria davanti al casello dell’A1. Il passaggio dei mezzi pesanti e il suono dei clacson hanno provocato rallentamenti al traffico. A sostenere la protesta sono stati anche alcuni imprenditori della zona, che hanno portato ai manifestanti caffè, cornetti, acqua e altri generi di conforto.
«La protesta riguarda tutti da vicino», ha spiegato Ferdinando Manzo, titolare di un bistrot a Sinalunga, riferendosi all’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Foiano della Chiana, Jacopo Franci, che ha espresso solidarietà ai partecipanti e ha chiesto interventi seri, concreti e strutturali. Dal presidio è arrivato infine un messaggio netto: la mobilitazione potrà riprendere se alle richieste non seguiranno risposte concrete.