Diana Liney Rodriguez Muñoz, conosciuta come Dianita Liney, torna in libreria con La Sibilla schiava achea, un romanzo ambientato nel mondo antico e costruito sull’intreccio tra mito, storia e profezia. L’autrice italo-colombiana, residente a Montevarchi, propone una narrazione che affianca alle vicende degli uomini una riflessione sul potere, sulla libertà e sul ruolo della donna.
Al centro della storia c’è Nandra, una giovane la cui innocenza viene travolta dalle ambizioni di chi insegue il dominio. Tra difficoltà quotidiane, sentimenti, illusioni e rivelazioni soprannaturali, la protagonista è chiamata ad affrontare un destino inatteso, fino a trasformarsi nella nuova Sibilla. Gli eventi legati ai primi passi, all’apogeo e alla decadenza di Roma si intrecciano così con la dimensione mitologica.
Il ritorno di Nandra
Il volume riprende il percorso narrativo già avviato con il precedente libro. Nel primo capitolo Nandra raccontava la propria vicenda dal palazzo di Nestore; in questa nuova avventura il racconto riparte dalla tana della Sibilla e amplia l’orizzonte della trilogia. Le vicende del passato diventano anche uno strumento per interrogarsi sul presente, attraverso i temi dei giochi di potere e della trasformazione dei culti.
«I primi libri di letteratura greco-romana che ho letto sin da quando avevo nove anni hanno aperto in me una finestra di immaginazione e di stupore che ho voluto comunicare nei miei libri», racconta l’autrice. La scelta di un’ambientazione antica e di un intreccio ricco di riferimenti mitologici, spiega, può rappresentare una difficoltà per il lettore, chiamato a seguire la storia attraverso un contesto articolato.
La figura femminile
Uno dei nuclei principali dell’opera è la rappresentazione di una donna distante dagli stereotipi convenzionali. Attraverso Nandra, Dianita Liney mette al centro la libertà e la consapevolezza del proprio ruolo, collegando la vicenda mitologica a questioni ancora presenti nella società contemporanea. Il romanzo invita inoltre a non considerare scontate le conquiste e le possibilità delle donne.
Il progetto narrativo nasce, nelle intenzioni della scrittrice, dall’unione tra divulgazione e racconto. L’autrice parla di un lavoro costruito con attenzione ai riferimenti storici e letterari, pensato anche come occasione di approfondimento per chi si avvicina al patrimonio classico. La Sibilla schiava achea è pubblicato nella collana I Diamanti della Narrativa ed è disponibile anche in formato e-book. Il libro sarà inoltre presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma nel maggio 2027, negli spazi di Aletti Editore.