A distanza di mesi dalla riapertura al pubblico dei Giardini Porcinai, l’intervento di riqualificazione finanziato dal Comune di Arezzo non sarebbe ancora completato in ogni sua parte. Tra gli elementi che restano da riattivare c’è la storica fontana, considerata uno dei manufatti di maggiore pregio all’interno dell’area.
La fontana è tuttora spenta e priva d’acqua. La questione è stata portata all’attenzione dell’amministrazione comunale attraverso un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini. L’obiettivo è ottenere chiarimenti sulle ragioni che, a mesi dalla riapertura dei giardini, impediscono la riattivazione dell’impianto idraulico.
Il nodo dell’impianto idraulico
I firmatari dell’interrogazione chiedono di conoscere quali problemi tecnici o amministrativi siano alla base del mancato funzionamento della fontana e quale sia lo stato delle procedure necessarie per completare l’intervento. Nel testo viene ricordato che l’opera di riqualificazione ha avuto un valore superiore a un milione di euro ed è stata finanziata dal Comune.
Un ulteriore punto riguarda i rapporti istituzionali con la Soprintendenza, indicata come organo di tutela del bene culturale interessato. L’interrogazione chiede di sapere quali comunicazioni ufficiali siano intercorse tra gli uffici tecnici dell’amministrazione e l’ente di tutela e quali passaggi siano ancora necessari per arrivare alla riattivazione.
Le responsabilità da chiarire
Nel testo viene inoltre richiamato un video diffuso durante l’estate dal vicesindaco attraverso i propri canali social. In quella comunicazione, secondo quanto riportato nell’interrogazione, la responsabilità del mancato riavvio della fontana sarebbe stata attribuita interamente alla Soprintendenza, descritta come il soggetto che avrebbe ostacolato la conclusione della procedura.
Gli interroganti chiedono quindi maggiore chiarezza sulle dichiarazioni rese e sulla ricostruzione dei rapporti tra gli enti coinvolti. La richiesta è rivolta in particolare a verificare l’esistenza di documenti, autorizzazioni o comunicazioni che consentano di ricostruire con precisione l’origine dello stallo.
Al Comune viene infine domandato quali iniziative intenda assumere per superare le difficoltà e garantire, in tempi brevi, la riattivazione della fontana. La vicenda resta così legata sia al completamento dell’intervento nei giardini sia alla definizione delle competenze tra amministrazione comunale e organo di tutela.