Si terrà alle 17 nella CaMu Casa della Musica di Arezzo, all’interno del Palazzo della Fraternita in piazza Grande, la presentazione de La mano di Orfeo, primo romanzo di Alan Friedman pubblicato da Baldini+Castoldi. L’appuntamento è in programma il 31 ottobre 2026 e rientra nell’iniziativa Toscana dei Lettori, progetto dell’Associazione Wimbledon Aps dedicato agli autori e ai protagonisti della cultura contemporanea.
All’incontro parteciperanno Alan Friedman, autore del libro, e Natalie Dentini, assessore alla cultura del Comune di Arezzo. La presentazione sarà moderata da Paolo Del Debbio. L’evento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Guido d’Arezzo. L’ingresso è libero, ma è richiesta la prenotazione attraverso il sito dell’Associazione Wimbledon.
Un thriller tra potere e geopolitica
Il libro è descritto come un thriller ambientato tra storia, finanza e politica. La vicenda si sviluppa tra Washington, Londra, Roma e Vienna, coinvolgendo esponenti dei servizi segreti, della finanza internazionale, della politica e del sistema militare. Al centro della trama ci sono una rete clandestina e una struttura capace di condizionare governi, apparati e grandi banche senza lasciare tracce.
Il protagonista è Alexander Grayson, ex componente della Delta Force ed ex funzionario del Pentagono con un passato nella Cia. Dopo una carriera trascorsa nelle stanze del potere, Grayson vive isolato sulle colline toscane e ha intrapreso una nuova vita come giornalista internazionale. Un’improvvisa telefonata, però, riapre una vicenda che risale a quarant’anni prima e che il protagonista aveva cercato di lasciarsi alle spalle.
La parola Orfeo richiama una rete segreta della quale Grayson aveva scoperto l’esistenza e che sembrava operare all’interno di governi, servizi segreti, istituti finanziari e apparati militari. Dopo aver promesso di non parlarne più, l’ex agente si trova nuovamente coinvolto quando alcuni testimoni scompaiono e riemergono documenti compromettenti. Il passato torna così a incidere sul presente e costringe il protagonista a confrontarsi con una storia che credeva conclusa.
Il percorso professionale dell’autore
Friedman ha lavorato per testate internazionali come il Financial Times, l’International Herald Tribune, il New York Times e il Wall Street Journal. Nel corso della sua carriera ha ricevuto quattro British Press Award e ha pubblicato diversi libri dedicati alla politica, alla finanza e ai protagonisti del potere, comprese biografie di Gianni Agnelli e Silvio Berlusconi. La mano di Orfeo rappresenta il suo esordio nella narrativa.
L’appuntamento aretino offre quindi l’occasione per discutere sia del nuovo libro sia dei temi che attraversano la storia: il rapporto tra informazione e potere, il ruolo della finanza internazionale e i meccanismi attraverso i quali interessi pubblici e privati possono intrecciarsi. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria sul sito www.associazionewimbledon.it.