Palazzo comunale

Arezzo accoglie i 30 studenti del Quarto Anno Rondine

Undici regioni rappresentate nel percorso riconosciuto dal ministero, tra dialogo, cittadinanza attiva e confronto con la comunità

Arezzo accoglie i 30 studenti del Quarto Anno Rondine

Con l’anno scolastico 2026-2027 prenderà il via una nuova edizione del Quarto Anno Rondine, il percorso riconosciuto dal ministero dell’Istruzione e del Merito che riunisce alla Cittadella della Pace giovani provenienti da diverse parti d’Italia. Il progetto propone un’esperienza formativa centrata sulla cittadinanza attiva, sul dialogo e sulla gestione creativa dei conflitti.

Come avviene ormai da alcuni anni, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni l’amministrazione comunale ha ricevuto la nuova classe nella sala del Consiglio comunale. A dare il benvenuto è stato l’assessore Alberto Merelli, che ha incontrato 30 ragazze e ragazzi, accompagnati da Giovanni Rossi, referente Sezioni Rondine, e dalla docente di storia Francesca Monticini.

Una classe proveniente da undici regioni

La classe riunisce studenti di 11 regioni italiane. Toscana e Lombardia sono le più rappresentate, con sei presenze ciascuna, seguite dal Friuli-Venezia Giulia con quattro e dal Piemonte con tre. Due studenti arrivano rispettivamente da Lazio, Sicilia, Sardegna ed Emilia-Romagna, mentre Trentino-Alto Adige, Umbria e Liguria sono presenti con un partecipante ciascuna.

Tra le città di provenienza figurano Cuneo, Udine, Milano, Bergamo, Trieste, Pordenone, Latina, Trento, Palermo, Orvieto, Sassari, Piacenza, Lecco, Pavia, Como e Savona. Della provincia di Arezzo arrivano tre studenti. La città è inoltre rappresentata da Agata Cumbo, iscritta al liceo linguistico, mentre Lorenzo Sacconi, studente di scienze applicate, e Chiara Valoriani, del liceo scientifico, provengono dal Valdarno.

Il rapporto con la comunità aretina

Nel corso dell’incontro Merelli ha invitato i giovani a vivere l’esperienza con curiosità, sottolineando il valore della scelta di lasciare temporaneamente la propria città per confrontarsi con un ambiente nuovo. L’assessore ha inoltre illustrato il funzionamento dell’ente locale e il ruolo della sala consiliare, richiamando in particolare il bilancio di previsione e la gestione delle risorse comunali, che ammontano a circa 100 milioni di euro l’anno.

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per ribadire che Arezzo non dovrebbe essere percepita soltanto come il centro urbano più vicino alla Cittadella della Pace, ma come un territorio da conoscere e frequentare. Per i partecipanti, infatti, l’anno non si esaurisce nelle attività scolastiche: il programma comprende il rapporto con le istituzioni, la vita cittadina e le espressioni culturali e sociali della comunità.

Giovanni Rossi ha definito fondamentale il rapporto tra il Quarto Anno Rondine, Rondine Cittadella della Pace, il Comune e la città. Secondo il referente, la presenza dei giovani consente loro di confrontarsi con differenze, conflitti e responsabilità nelle relazioni, mentre la comunità può a sua volta beneficiare delle loro storie e della pluralità delle esperienze rappresentate. L’obiettivo indicato è consolidare il legame tra il percorso formativo e il territorio aretino.