Partecipazione civica

Arezzo, approvato il piano per coinvolgere i giovani

L’iniziativa interessa la fascia 14-35 anni e prevede una rappresentanza under 30, tirocini universitari e analisi sugli effetti delle delibere.

Arezzo, approvato il piano per coinvolgere i giovani

Il Comune di Arezzo ha approvato il piano strategico Arezzo – Generazioni 2030, un progetto rivolto alla popolazione tra i 14 e i 35 anni. L’obiettivo è coinvolgere le nuove generazioni nelle fasi di ascolto, programmazione, attuazione e valutazione delle decisioni amministrative, superando il ruolo di semplici destinatari dei servizi pubblici.

Il piano è promosso dall’assessore alle Politiche Giovanili Natalie Dentini e sostenuto dal sindaco Marcello Comanducci. L’amministrazione considera la partecipazione dei giovani una risorsa per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio e punta a costruire un confronto più stabile con ragazze e ragazzi di Arezzo e della provincia.

La Giunta_Z e la Consulta dei Giovani

Il principale strumento previsto dal progetto è la Giunta_Z, un gruppo formato da giovani tra i 18 e i 28 anni che saranno selezionati attraverso un bando pubblico. La rappresentanza affiancherà il sindaco e gli assessori, portando all’interno dell’amministrazione proposte e valutazioni legate alle esigenze delle nuove generazioni.

Il percorso potrà svilupparsi attraverso tirocini universitari curriculari, realizzati in convenzione con l’Università di Siena, e tramite attività di volontariato civico. Alla Giunta_Z sarà inoltre affidato il coordinamento del rilancio della Consulta Comunale dei Giovani, con l’obiettivo di mantenere aperto il dialogo tra le diverse fasce della popolazione.

Valutazione delle decisioni e fasce d’età

Tra gli elementi del piano figura anche la Valutazione di Impatto Generazionale, promossa dall’Anci. Lo strumento servirà ad analizzare gli effetti che le principali delibere comunali potranno avere nel lungo periodo sulle generazioni future. Il progetto comprende inoltre un tavolo permanente Cross-Office, pensato per coordinare i diversi assessorati attorno a obiettivi comuni e verificabili nel tempo.

Le azioni sono articolate in quattro fasce. Per i ragazzi tra i 14 e i 18 anni l’attenzione sarà rivolta ad aggregazione, prevenzione e cittadinanza; tra i 18 e i 25 anni a università, tirocini e creatività. La fascia 25-30 sarà collegata ai temi dell’inserimento lavorativo e dell’autonomia abitativa, mentre fino ai 35 anni il piano affronterà la conciliazione tra vita familiare e professionale. Le prime fasi attuative sono previste in autunno, con l’operatività a pieno regime indicata per il nuovo anno.