Il consiglio comunale di Arezzo ha respinto la proposta di istituire una commissione speciale sul cantiere di via Fiorentina. L’organismo, richiesto dai gruppi Con Arezzo, Scelgo Arezzo e Progetto Civico, avrebbe dovuto approfondire l’andamento dei lavori, l’aumento dei costi e i possibili ristori per le attività penalizzate dalla durata dell’intervento. La proposta ha ottenuto nove voti favorevoli e 17 contrari.
La bocciatura non chiude il confronto sulla rotatoria e sulle opere ancora da completare. La maggioranza ha indicato nella commissione lavori pubblici e nella terza commissione le sedi già disponibili per esaminare la vicenda. Cristina Ceccarelli si è detta pronta a convocare il vice sindaco Gamurrini per un’audizione, a fronte di una richiesta scritta.
I dubbi su costi e tempi
Durante il dibattito, Fabio Buricchi ha chiesto un quadro preciso e verificabile degli interventi ancora da realizzare, delle spese e delle scadenze, sottolineando che la richiesta di trasparenza non rappresenta un attacco politico. Marco Donati ha ricordato che nel 2024 erano stati approvati nuovi importi e ha domandato quanto sia cresciuto il costo rispetto al contratto iniziale, quanti metri cubi di terra debbano ancora essere rimossi e quale sarà la destinazione del materiale.
Alessandro Caneschi ha richiamato l’incremento del quadro economico, passato da 1,5 milioni di euro iniziali a 3,3 milioni, con una stima arrivata fino a 13 o 15 milioni. Nel suo intervento ha chiesto perché fosse stato validato un progetto rivelatosi carente nello studio dei sottoservizi. Tra gli altri interrogativi sono emersi l’impianto elettrico del sottopasso, la possibilità di proseguire il cantiere durante un inverno piovoso e la quantificazione dei ristori per le attività, da collegare alla durata effettiva dei lavori.
Il piano delle opere pubbliche
La seduta ha esaminato anche la variazione del piano triennale delle opere pubbliche, presentata dal vice sindaco Gamurrini e approvata dall’assemblea. Il documento è stato definito la prima impronta del mandato Comanducci e punta su interventi ritenuti realizzabili e sostenuti da risorse certe, evitando progetti di dimensioni considerate non compatibili con le disponibilità finanziarie.
Tra le possibili fonti di finanziamento figura l’alienazione della rete residua del gas, dalla quale il Comune conta di ricavare cinque milioni di euro. A queste risorse dovrebbero aggiungersi fondi propri e finanziamenti ottenuti attraverso bandi pubblici. Nel programma sono indicate come priorità le scuole, anche con l’installazione di impianti fotovoltaici, e la manutenzione della rete stradale, con interventi sugli incroci e nuove rotatorie.
Il piano comprende inoltre opere sulle mura storiche, sul verde pubblico e sugli impianti sportivi. Per il 2026 risultano già finanziate via Petrarca e la strada di collegamento tra San Zeno e il raccordo. Gamurrini ha citato anche il ponte sulla Chiassa, in fase di affidamento, la passerella di Rigutino e gli interventi previsti in via Padre Caprara, via Molinara, Poggio Cuculo e sugli immobili comunali.