Quasi 3.000 olivi, distribuiti in circa 40 appezzamenti tra San Cornelio, San Giuliano, Olmo, Sitorni, Policiano, Maccagnolo e Colle del Pionta, sarebbero oggi privi di un piano stabile di cura e valorizzazione. A sollevare la questione è Francesco Romizi, consigliere comunale di AVS/Arezzo 2020, che ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco e all’assessore al Verde e alla Manutenzione.
Al centro dell’iniziativa c’è la condizione degli oliveti di proprietà del Comune di Arezzo, considerati un patrimonio pubblico con un ruolo anche paesaggistico. Romizi chiede all’amministrazione di chiarire per quali ragioni non sia stata ancora definita una gestione efficace e quali interventi intenda adottare per evitare che i terreni restino trascurati.
Il progetto avviato nel 2012
La gestione degli oliveti era stata organizzata nel 2012, quando il Comune aveva assegnato i terreni in comodato gratuito per cinque anni a pensionati individuati attraverso un bando pubblico. Gli assegnatari potevano raccogliere le olive e, in cambio, si impegnavano a occuparsi della manutenzione degli appezzamenti. Il modello puntava a unire la cura del patrimonio comunale, la tutela del paesaggio e la partecipazione dei cittadini.
Secondo quanto riferito dal consigliere, il progetto non sarebbe stato rinnovato dall’amministrazione Ghinelli e negli anni non sarebbe stata individuata un’alternativa altrettanto efficace. Anche l’ipotesi di affidare la gestione alla Fraternita dei Laici, discussa in passato, non avrebbe portato a risultati concreti.
La proposta di un nuovo affidamento
Romizi collega la vicenda alla sospensione di altre iniziative di partecipazione civica, citando Utiletà, che coinvolgeva pensionati in piccoli interventi di manutenzione del patrimonio pubblico, e la Consulta del decoro urbano, pensata per favorire la collaborazione tra cittadini e studenti nella cura degli spazi della città.
La proposta di AVS/Arezzo 2020 è ripartire dall’affidamento gratuito degli oliveti, coinvolgendo cittadini, associazioni e centri sociali disponibili a occuparsi della loro cura. L’obiettivo indicato dal gruppo consiliare è recuperare i terreni oggi non adeguatamente seguiti e restituire valore a un bene collettivo.
Con l’interrogazione, il consigliere chiede infine al sindaco e all’assessore di spiegare perché, nonostante i solleciti e le precedenti iniziative consiliari, la situazione sia rimasta irrisolta. L’amministrazione dovrà indicare, secondo la richiesta, quali provvedimenti intenda assumere per garantire una gestione stabile degli oliveti comunali.