Disagi commerciali

Cantiere in via Fiorentina, i negozianti chiedono certezze

Attività in difficoltà per la sospensione estiva e l'assenza di aggiornamenti sui tempi dell'opera

Cantiere in via Fiorentina, i negozianti chiedono certezze

L’asfalto caldo e i parcheggi vuoti restituiscono l’immagine di una strada sospesa. In via Fiorentina, ad Arezzo, il cantiere che divide la carreggiata condiziona da oltre un anno la vita dei residenti e soprattutto l’attività degli esercizi commerciali. Il passaggio delle auto è interrotto dalle barriere e i negozianti attendono ancora indicazioni certe sulla conclusione dell’intervento.

Il cantiere, avviato dopo l’apertura di una nuova attività nel maggio 2024, procede tra rallentamenti e periodi di sospensione. Secondo i commercianti, i lavori sarebbero andati avanti a singhiozzo da febbraio, con lunghi intervalli senza operai, per fermarsi nuovamente durante le ferie. La giunta Comanducci sta lavorando a un dossier e, secondo quanto annunciato dal vicesindaco Gamurrini, dovrebbe comunicare le prossime mosse entro la fine del mese.

Le difficoltà delle attività

Giovanna, 26 anni, ha aperto un negozio dedicato al fai da te, al giardinaggio e alla piccola utensileria. Prima dell’apertura del cantiere, racconta, il sabato il flusso di clienti era tale da rendere difficile gestire il lavoro in due. Ora può trascorrere più di un’ora senza vedere nessuno. Le vendite, spiega, non bastano a coprire bollette, fornitori e commercialista.

La commerciante dice di voler proseguire, ma contesta le comunicazioni ricevute finora: le date indicate dal Comune non sarebbero state rispettate e dalla nuova amministrazione non sarebbe ancora arrivato un aggiornamento. Si parla di un incontro entro la fine di agosto, ma la data non è stata comunicata. Non tutti gli esercenti, però, riferiscono lo stesso impatto: qualcuno sostiene di avere mantenuto la clientela abituale, mentre nel settore alimentare vengono segnalati problemi più pesanti, legati alle scadenze mensili e alla difficoltà di lavorare in una situazione considerata emergenziale.

Attese e proteste

Alcuni commercianti richiamano l’esperienza del cantiere di via Romana, dove i disagi sarebbero stati contenuti da un monitoraggio costante e da un rapporto informativo più continuo con le attività. Nella parte alta della strada, invece, la protesta resta forte. Margherita Maniscalchi, titolare di un’edicola-tabaccheria, critica la scelta di interrompere i lavori per le ferie: a suo giudizio, l’emergenza avrebbe richiesto di risolvere prima il problema e rinviare le pause.

Tra gli esercenti torna anche la richiesta di rivedere l’intervento, con la proposta di limitarsi alla realizzazione della rotatoria. Giorgio Severi, che nel 2024 ha aperto in via Fiorentina un secondo punto vendita collegato alla storica macelleria di Staggiano, parla di tempi incerti e di assenza di informazioni. Le due attività occupano complessivamente sette dipendenti, ma il calo degli incassi lo ha costretto a licenziare un lavoratore per far quadrare i conti.

Lo stop annunciato fino al 24 viene vissuto come un ulteriore ostacolo. I commercianti riferiscono che a settembre il cantiere avrebbe dovuto cambiare configurazione, ma questa prospettiva non sarebbe più attuale. Nel frattempo, la strada resta divisa e il peso dell’intervento ricade sulle attività e sui residenti. La richiesta comune è una sola: conoscere finalmente tempi certi per la ripresa e la conclusione dei lavori.