Arezzo lavora al ritorno del Capodanno in Piazza Grande, dopo una lunga serie di festeggiamenti ospitati in piazza Sant’Agostino. Il progetto è ancora in fase di valutazione, ma il Comune ha già avviato il confronto con gli esperti della Fondazione InTour e della Fondazione Guido d’Arezzo per definire organizzazione, programma e fattibilità.
La principale incognita riguarda il calendario ravvicinato degli eventi. Il Villaggio Tirolese dovrà essere smontato in tempi molto stretti, mentre subito dopo è previsto l’allestimento dei banchi della Fiera Antiquaria. L’obiettivo dell’amministrazione è liberare l’area con il maggior anticipo possibile, così da consentire il montaggio delle strutture per la notte di San Silvestro.
Due palchi per la festa
Secondo l’ipotesi allo studio, la serata sarebbe rivolta soprattutto a un pubblico giovane, senza escludere la partecipazione di persone di età più adulta. Il piano prevede un palco mobile nella parte bassa della piazza, allestito su un mezzo trasformato in struttura per gli spettacoli, affiancato da un secondo spazio sulla terrazza del Palazzo di Fraternita.
La terrazza rappresenterebbe il punto scenico destinato agli artisti, mentre il mezzo-palco consentirebbe di organizzare la festa nella parte inferiore dell’area. La scelta riporterebbe così l’appuntamento nella zona alta del centro storico, dove si concentrano anche le principali iniziative del periodo natalizio.
Il nodo degli allestimenti
La fase di smontaggio delle baite dovrebbe partire il 27 dicembre e concludersi entro il 31. Dal Comune l’attenzione è però rivolta al 30 dicembre, per guadagnare tempo nel montaggio del palco e nella sistemazione complessiva di Piazza Grande. Le operazioni sarebbero affidate anche a una squadra di 23 operai specializzati, già impegnata in interventi con tempi molto ridotti.
Il passaggio successivo riguarda l’arrivo degli espositori della Fiera Antiquaria. Il 31 dicembre cade di giovedì e il giorno seguente, secondo la consuetudine, è previsto l’ingresso degli operatori e il montaggio dei banchi per l’apertura del sabato mattina. La riuscita del progetto dipenderà quindi dalla rapidità con cui verranno completati smontaggi, trasporti e nuovi allestimenti.
Il ritorno della festa in Piazza Grande valorizzerebbe uno dei luoghi più rappresentativi di Arezzo, ma potrebbe ridurre il richiamo degli eventi nella parte bassa del corso e in piazza Sant’Agostino. Su questo equilibrio, oltre che sui tempi tecnici, si concentrano le valutazioni degli organizzatori prima della definizione del programma.