Rinnovo partecipate

Cherici si dimette da Aisa, inizia la corsa tra Forza Italia e Fare

Dopo nove anni, Cherici lascia la presidenza di Aisa, aprendo la competizione tra i partiti per le nomine.

Cherici si dimette da Aisa, inizia la corsa tra Forza Italia e Fare

Giacomo Cherici ha ufficialmente lasciato la presidenza di Aisa, l’azienda che gestisce il polo tecnologico di recupero totale dei rifiuti di San Zeno, aprendo così una nuova fase di competizione tra i partiti per le nomine nelle partecipate. La sua decisione, anticipata rispetto alla scadenza del mandato prevista per l’autunno, ha innescato un acceso dibattito politico, con Forza Italia e Fare in prima linea per contendersi il controllo delle aziende comunali.

In particolare, Forza Italia punta su Jacopo Apa, primo dei non eletti, per la presidenza di Aisa, mentre i civici di Fare non intendono restare a guardare e potrebbero avanzare una propria lista di nomi. La situazione si complica ulteriormente con la presenza di altri candidati per la Fraternita dei Laici, tra cui Francesca Lucherini e Piero Melani Graverini, entrambi in lizza per un ruolo di rilievo.

Le strategie politiche in gioco

Il sindaco Comanducci si prepara a un agosto di intenso lavoro, analizzando le partecipate già rinnovate e quelle in scadenza. La speranza è che i presidenti nominati durante l’era di Ghinelli possano restituire i mandati, seguendo il bon ton istituzionale. Tuttavia, la situazione è complessa: Forza Italia ha ottenuto due assessori in giunta, ma ha dovuto cedere la presidenza del consiglio a Fratelli d’Italia, creando un equilibrio delicato all’interno della maggioranza.

Le nomine non riguardano solo Aisa, ma anche altre partecipate come Nuove Acque, dove il mandato di Carlo Polci è stato riconfermato fino al 2029. Tuttavia, i civici potrebbero proporre nuovi profili per la gestione di queste aziende, in un contesto in cui gli equilibri politici sono stati modificati dalle recenti elezioni.

Prospettive future

La partita per le partecipate è appena iniziata e si preannuncia intensa. Con il dossier Estra in agenda per settembre, i partiti dovranno muoversi con cautela per non perdere terreno. La competizione tra Forza Italia e Fare si intensificherà nei prossimi giorni, mentre i nomi dei candidati continueranno a circolare, rendendo il clima politico sempre più teso.