Gestione rifiuti

Confartigianato critica l’aumento della Tari ad Arezzo

L'associazione chiede maggiore controllo sulla qualità del servizio e prevenzione dell'evasione.

Confartigianato critica l’aumento della Tari ad Arezzo

Arezzo, 31 luglio 2026 – In seguito al dibattito sull’aumento della Tari, avvenuto durante l’ultimo Consiglio Comunale, Confartigianato ha deciso di intervenire per esprimere le proprie preoccupazioni. L’associazione, con sede in via Tiziano, sottolinea che la gestione e raccolta dei rifiuti è stata una delle questioni centrali durante l’ultima campagna elettorale per l’elezione del Sindaco, evidenziando l’importanza del tema per il tessuto economico e la comunità locale.

“Apprendere dell’aumento della Tari dell’1% non è una notizia positiva per noi – ha dichiarato Stefano Peruzzi, responsabile dell’Area aretina di Confartigianato Imprese Arezzo – né per le imprese né per i privati. È fondamentale considerare che, in un momento di rallentamento economico, diminuisce anche la produzione di rifiuti. Apprezziamo, tuttavia, che l’amministrazione comunale sia riuscita a limitare l’aumento della tariffa rispetto alle richieste del gestore del servizio.”

Controllo e qualità del servizio

Peruzzi ha poi evidenziato l’importanza di un maggiore controllo da parte del Comune nei confronti del gestore del servizio, Sei Toscana, affinché le risorse richieste a cittadini e imprese si traducano in un servizio sempre più efficiente e di qualità. “L’incidenza della parte fissa della tariffa, quella applicata per i costi generali del servizio, è troppo elevata”, ha aggiunto.

Confartigianato si è espressa favorevolmente riguardo alle iniziative per il recupero dell’evasione fiscale. “Se tutti pagano il dovuto, tutti possono pagare meno – ha affermato Peruzzi – il contrasto all’evasione è uno strumento importante per alleggerire il peso fiscale su cittadini e imprese che rispettano le regole. Tuttavia, è necessario evitare che si creino nuove situazioni irregolari.”

Proposte per il futuro

Infine, Maurizio Baldi, presidente di Confartigianato Imprese Arezzo, ha rinnovato la disponibilità dell’associazione a un confronto tecnico per suggerire azioni efficaci. “Equità fiscale, prevenzione dell’evasione e qualità del servizio devono procedere insieme. Solo così sarà possibile costruire un sistema più giusto e sostenibile, rispettando l’impegno di chi contribuisce correttamente alla vita della comunità”, ha concluso Baldi.