Piano stagionale

Estate, il Comune prepara nuovi eventi e aperture serali

Comanducci ipotizza un appuntamento trainante e un coordinamento tra Intour e Guido d’Arezzo

Estate, il Comune prepara nuovi eventi e aperture serali

Il sindaco Marcello Comanducci sta lavorando alla programmazione del 2027 con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività turistica e offrire maggiori occasioni di partecipazione anche ai residenti. Il progetto nasce dall’analisi dell’andamento dei mesi di luglio e agosto, segnati da temperature elevate e dall’aumento dei costi di bollette, carburanti e biglietti aerei. In questo contesto, la presenza degli italiani nelle città è risultata più contenuta, mentre le strutture ricettive hanno registrato una risposta migliore da parte dei visitatori stranieri.

Secondo il sindaco, la flessione dei due mesi centrali dell’estate è in parte fisiologica, anche perché gli operatori si preparano a un settembre caratterizzato da presenze elevate e all’avvio del periodo che conduce alla Città del Natale. Il tema al centro del confronto è quindi la necessità di distribuire meglio i flussi durante l’anno e di creare motivi di visita capaci di coinvolgere sia i turisti sia gli abitanti rimasti in città.

Un appuntamento principale e iniziative diffuse

La proposta prevede un grande appuntamento estivo organizzato dal Comune, affiancato da una serie di iniziative di dimensioni più contenute e distribuite nel corso della stagione. L’intento è mantenere costante l’animazione urbana, evitando che l’offerta si concentri soltanto su poche date. Tra le ipotesi c’è anche l’apertura serale dei musei una volta alla settimana, trasformata in un’occasione collettiva per vivere la città in una fascia oraria diversa.

Comanducci ha chiarito che l’eventuale modifica degli orari riguarderebbe innanzitutto le strutture culturali e non imporrebbe l’apertura dei negozi. L’idea, ha spiegato, è valutare uno spostamento delle attività verso le ore serali, considerate più adatte nei periodi di maggiore calura e potenzialmente utili a intercettare nuovi visitatori. La sperimentazione dovrebbe essere discussa con gli operatori e con i soggetti coinvolti nella programmazione.

Il lavoro viene condiviso con l’assessora alla cultura Natalie Dentini e comprende una revisione dei rapporti tra le fondazioni Intour e Guido d’Arezzo. L’obiettivo indicato è arrivare a una programmazione unitaria, capace di includere le iniziative promosse dall’amministrazione e quelle organizzate dai privati. In questo schema, Intour avrebbe un ruolo di raccordo e coordinamento generale, mentre la Fondazione Guido d’Arezzo si concentrerebbe sugli appuntamenti culturali.

Il coordinamento della Città del Natale

Lo stesso modello dovrebbe essere applicato alla Città del Natale. L’edizione più vicina è descritta come una fase di transizione, con alcune novità ma senza trasformazioni radicali. Il sindaco ha annunciato la presentazione in giunta di un atto di indirizzo per migliorare il coordinamento della manifestazione, cresciuta negli anni in più aree e con il coinvolgimento di numerosi soggetti.

La prospettiva per il 2027 è individuare Intour come referente unico per le iniziative del Comune e dei privati, così da ridurre la frammentazione e rendere più ordinata la comunicazione rivolta ai visitatori. Tra le ipotesi allo studio figurano piccoli presidi anche nelle zone più basse del centro, oltre la parte maggiormente interessata dalla manifestazione. Il progetto dovrà essere definito nei prossimi mesi.

Comanducci ha infine sottolineato la necessità di tenere conto delle esigenze degli aretini, affinché la manifestazione non venga percepita soltanto come un elemento di pressione sulla vita quotidiana. Tra i temi citati ci sono la gestione complessiva dell’iniziativa e i parcheggi. Il sindaco ha inoltre prospettato il recupero di alcune caratteristiche delle prime edizioni, con attività pensate in modo specifico per i residenti.