Viabilità regionale

Giani: Medioetruria, vertice con Salvini a settembre

Il governatore annuncia un confronto su collegamenti, opere stradali, servizi ferroviari e nomina della sanità territoriale.

Giani: Medioetruria, vertice con Salvini a settembre

Eugenio Giani annuncia un incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per affrontare i principali dossier viari e ferroviari che riguardano la Toscana. Il confronto, previsto a settembre, dovrebbe comprendere anche il progetto Medioetruria, la stazione dell’alta velocità e il potenziamento dei collegamenti nell’area aretina.

Il presidente della Regione ha spiegato che nei prossimi giorni contatterà il sindaco di Arezzo Alessandro Comanducci per definire una posizione comune sulla localizzazione di Rigutino. Secondo Giani, il territorio dovrà muoversi in modo unitario e coordinato. Per la realizzazione della stazione, ha osservato, serviranno quattro o cinque anni; nel frattempo occorre intervenire sui servizi ferroviari, compresa la fermata delle Frecce ad Arezzo, tema che dovrà essere posto a Trenitalia, al Gruppo Fs e al ministero.

Strade e collegamenti

Nel colloquio sono stati affrontati anche i tempi delle principali opere stradali. Per la terza corsia autostradale tra Arezzo e il Valdarno, Giani ha riferito di aver parlato con il nuovo amministratore delegato di Autostrade, Arrigo Giana. Il passaggio decisivo sarà l’approvazione del nuovo piano della società da parte del governo. Intanto, il presidente considera importante il regolare avanzamento dei lavori tra Firenze Sud e Incisa.

Sulla Due Mari, Giani ha ricordato che la Regione ha completato gli adempimenti relativi alle caratteristiche del bypass aretino, mentre i finanziamenti restano legati ai programmi del ministero. Il governatore ha inoltre citato il confronto con la presidente dell’Umbria Stefania Proietti sullo sviluppo della galleria della Guinza, nelle Marche, con l’obiettivo di collegare i versanti tirrenico e adriatico. Per la variante alla strada regionale 71 in Casentino, il completamento viene indicato come una questione di mesi. Resta da definire anche il nodo aretino, che dovrebbe collegarsi all’area di Buriano.

Giani ha assicurato il proprio impegno sulla E45, considerata un’arteria strategica per alleggerire i collegamenti tra Roma e il Nord Italia. Nel corso dell’intervista ha parlato anche del museo dell’oro, per il quale ha ipotizzato un’azione promozionale con il Comune, e ha confermato la presenza alla Giostra del Saracino. Ha inoltre espresso sostegno a una possibile ripresa di Arezzo Wave e al rilancio del Polifonico, spiegando che l’assessora Manetti sta lavorando sul tema della musica.

Il quadro politico e la sanità

Rispondendo alle domande sulla permanenza del centrodestra alla guida di Arezzo, il presidente ha attribuito la sconfitta del campo largo alla mancanza di una visione collettiva e alla difficoltà di andare oltre i confini delle coalizioni. Secondo Giani, sarebbe stato necessario valutare per tempo anche una candidatura capace di coinvolgere il mondo civico. Sul futuro della Casa Riformista, ha legato le scelte alla riforma elettorale: con collegi uninominali, ha detto, servirebbero personalità forti oltre i partiti; con un sistema fondato sulle forze politiche, occorrerebbero candidati in grado di raccogliere molte preferenze.

Il presidente ha infine definito positivo il lavoro dell’assessore Filippo Boni nei rapporti con i pendolari e ha indicato Castelnuovo d’Avane, realizzato con il sindaco di Cavriglia, come uno dei risultati da valorizzare anche a livello nazionale. Per la Asl Sud Est, la nomina del nuovo direttore generale dovrebbe arrivare entro la fine di agosto. Giani ha precisato che la riorganizzazione porterà a un direttore generale per tutte le Asl toscane e ha aggiunto di non aver ancora deciso se scegliere una figura già esperta della struttura o un volto nuovo, riservandosi dieci giorni per la valutazione.