Arte e cultura

Il sindaco Comanducci porta i cittadini a Palazzo Cavallo

Il sindaco di Arezzo esplora e promuove il patrimonio artistico in occasione del patrono.

Il sindaco Comanducci porta i cittadini a Palazzo Cavallo

Il sindaco Marcello Comanducci ha accolto i cittadini aretini a Palazzo Cavallo, utilizzando i social media per creare un collegamento diretto con la comunità. In una giornata speciale dedicata al patrono della città, Comanducci ha deciso di guidare un tour virtuale attraverso le bellezze artistiche sempre custodite nella sede comunale. Questo evento è stato particolarmente significativo per far scoprire opere che, sebbene siano presenti in loco, spesso risultano sconosciute agli stessi residenti.

Durante il tour, il sindaco ha condiviso la scoperta di tre affreschi dedicati a San Donato, il patrono di Arezzo, che ornano le stanze del Palazzo. “Ho scoperto che qui dove noi lavoriamo ci sono tre affreschi un po’ nascosti”, ha affermato Comanducci, presentando il primo affresco che rappresenta la Madonna con Bambino accanto a San Donato e Santo Stefano, opera del pittore Salvi Castellucci, affisso sulla parete che collega i due piani dell’edificio.

Valorizzare il patrimonio locale

Il tour è proseguito nella sala del consiglio comunale, dove è visibile un affresco di Alessandro Forzoni, datato circa 1536, in cui San Donato è raffigurato ai piedi del Cristo Crocefisso. Come ultima tappa, Comanducci ha mostrato un’altra opera di Castellucci, che si trova accanto alla Sala Rosa, ora occupata dall’ufficio dell’assessore Sposato. “Spesso non ci facciamo caso, ma abbiamo queste opere sotto gli occhi tutti i giorni”, ha sottolineato il sindaco, evidenziando l’importanza di riscoprire e valorizzare il patrimonio artistico della comunità.

Questo evento non solo ha avuto l’obiettivo di informare gli aretini sulle bellezze artistiche custodite nel loro Comune, ma ha anche rappresentato un’ottima opportunità per utilizzare i social media come strumenti di promozione e coinvolgimento. L’iniziativa ha riscosso interesse, estendendo la conoscenza del patrimonio anche a turisti potenzialmente interessati a visitare la città e conoscere il suo patrono, San Donato.