Terzo trimestre

Immobiliare, in Toscana salgono prezzi e affitti

Acquistare costa 2.700 euro al metro quadrato; locazioni a 17,3 euro, con Firenze al vertice regionale.

Immobiliare, in Toscana salgono prezzi e affitti

Nel terzo trimestre del 2026 il mercato residenziale della Toscana ha registrato una crescita sia dei valori di vendita sia dei canoni di locazione. Rispetto allo stesso periodo del 2025, i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 4,9%, mentre gli affitti hanno segnato un incremento del 7,7%. In media, per acquistare una casa in regione servono 2.700 euro al metro quadrato; per la locazione la richiesta media è di 17,3 euro al metro quadrato.

I dati emergono dall’Osservatorio trimestrale sul mercato residenziale toscano realizzato da Immobiliare.it Insights. Sul fronte della domanda, misurata attraverso il numero medio di contatti ricevuti da ciascun annuncio, le compravendite restano sostanzialmente stabili, con una variazione positiva dello 0,6%. Nelle locazioni, invece, si registra una contrazione del 3,9%. L’offerta disponibile cresce del 24,6% per gli affitti, mentre diminuisce del 4,5% nel comparto delle vendite.

Firenze resta il territorio più caro

A Firenze i valori continuano a crescere in entrambi i segmenti. Su base annua, le abitazioni in vendita costano il 2,4% in più e quelle in locazione il 2,3% in più. Il capoluogo si conferma il territorio più costoso della regione, con una media di 4.780 euro al metro quadrato per l’acquisto e di quasi 22 euro al metro quadrato per l’affitto.

Nel capoluogo l’offerta di abitazioni in locazione è aumentata del 51,1% rispetto a dodici mesi prima, contribuendo a ridurre del 6,4% la pressione della domanda sui singoli annunci. Anche nelle compravendite la disponibilità è cresciuta, del 3,8%, mentre la pressione di domanda è diminuita del 12,9%.

Le differenze tra i territori

Dopo Firenze, la provincia più costosa per acquistare casa è quella di Lucca, con 4.053 euro al metro quadrato e un aumento annuo del 7,8%. La provincia di Arezzo è invece la più conveniente, con una media di 1.511 euro al metro quadrato. Quasi tutte le aree toscane seguono l’andamento regionale di crescita dei valori, con l’eccezione del Comune di Prato, dove i prezzi calano dello 0,9%.

La pressione della domanda nelle compravendite presenta variazioni differenziate. Gli aumenti più marcati riguardano la provincia di Pisa, con il 20,7%, e il Comune di Pistoia, con il 17,4%. Tra le diminuzioni figurano il 12,9% rilevato a Firenze, il 4,4% della provincia di Lucca, il 4,3% del Comune di Massa e l’1,6% della provincia di Prato. Per quanto riguarda l’offerta, le contrazioni sono più numerose degli incrementi; tra questi ultimi spicca il 10,6% della provincia di Prato.

Nel mercato delle locazioni, la provincia di Grosseto è il secondo territorio più caro della regione, con 21,1 euro al metro quadrato e una crescita del 2,9% su base annua. La provincia di Arezzo presenta invece il canone medio più basso, pari a 7,9 euro al metro quadrato, in calo del 7,1% rispetto al terzo trimestre del 2025.

Altri ribassi riguardano il Comune di Massa, con il 3%, e il Comune di Carrara, con il 2,2%. L’aumento più significativo dei canoni si registra nella provincia di Livorno, con il 20,1%. Anche gli indicatori relativi a domanda e disponibilità mostrano andamenti disomogenei: la pressione cresce del 62,6% a Carrara e del 49% nella provincia di Pisa, mentre diminuisce del 23,2% a Prato e del 18% a Lucca. Sul fronte dell’offerta, tra le riduzioni più consistenti figurano il 58,1% della provincia di Pisa e il 46% del Comune di Grosseto.