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Mutui, ad Arezzo richiedenti più giovani ma serve liquidità

Lo studio di agosto segnala finanziamenti medi inferiori al valore degli immobili e tassi in evoluzione.

Mutui, ad Arezzo richiedenti più giovani ma serve liquidità

Ad Arezzo i richiedenti di mutuo risultano i più giovani della Toscana, con un’età media di 34 anni e 3 mesi. Il dato emerge dall’analisi di agosto dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, che ha esaminato importi, durata dei finanziamenti e valori immobiliari nelle province della regione.

Nella provincia aretina la somma richiesta per acquistare un’abitazione è mediamente pari a 125.350 euro, un importo inferiore alla media regionale e nazionale. La durata media del finanziamento raggiunge invece i 26 anni e 3 mesi, oltre il dato toscano complessivo. Il valore medio degli immobili si attesta a 166.489 euro, tra i più bassi registrati in regione.

La distanza tra mutuo e prezzo dell’abitazione

Il confronto tra l’importo medio richiesto e il valore medio delle case evidenzia una differenza di oltre 41mila euro. Per chi intende comprare casa, questo divario implica la necessità di disporre di risorse proprie da aggiungere alla somma ottenuta attraverso il mutuo, così da completare l’operazione di acquisto.

In Toscana, ad agosto, l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 144.286 euro, contro i 140.950 euro della media italiana. Anche il valore medio degli immobili regionali, pari a 229.044 euro, supera quello nazionale di 218.573 euro. La durata media dei finanziamenti è di 25 anni e 4 mesi, rispetto ai 24 anni e 7 mesi rilevati a livello italiano.

L’età media dei richiedenti toscani è di 39 anni e 9 mesi, sostanzialmente in linea con il dato nazionale di 39 anni e 6 mesi. Nel confronto tra le province, Firenze registra l’età media più elevata, con 41 anni. Per la durata dei mutui, il valore massimo si osserva a Prato, con 27 anni e 10 mesi, mentre quello minimo è a Pistoia, con 23 anni e 2 mesi.

Importi e tassi nelle province toscane

Lucca è la provincia dove si richiedono gli importi medi più alti, pari a 171.541 euro. All’estremo opposto si trova Massa Carrara, con 101.909 euro. Sul fronte dei valori immobiliari, il dato maggiore è quello di Livorno, con 264.958 euro, mentre ancora Massa Carrara registra il valore più contenuto, pari a 166.250 euro.

Lo studio segnala inoltre un aumento del tasso fisso, arrivato ad agosto al 3,46% medio, mentre il variabile è rimasto stabile al 2,80%. Su un finanziamento ventennale da 140mila euro, la rata del fisso risulta più alta di circa 37 euro al mese. I mercati, secondo l’analisi, scontano tuttavia un possibile aumento del variabile nei mesi successivi.

Matteo Favaro di MutuiOnline.it collega la crescita del fisso all’andamento dei mercati obbligazionari europei e all’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato tedeschi a 30 anni, utilizzati come riferimento per gli indici Irs. In un contesto internazionale segnato dall’incertezza, la scelta tra tasso fisso e variabile resta quindi uno degli elementi centrali per chi affronta un impegno finanziario destinato a durare diversi decenni.