Marco Donati, Fabio Buricchi e Alessandro Meucci, consiglieri del Polo delle liste civiche, contestano i tempi dell’attività amministrativa e le modalità di convocazione del Consiglio comunale di Arezzo. In una nota, i tre esponenti sostengono che la programmazione delle sedute stia limitando la possibilità di esaminare con attenzione le pratiche e di svolgere le funzioni di indirizzo e controllo nei confronti della Giunta.
Secondo i consiglieri, l’ultima seduta dell’amministrazione precedente si era svolta il 23 aprile. Dopo le elezioni, l’unica riunione definita operativa, perché dedicata alla presentazione di pratiche e alla discussione di interrogazioni, si è tenuta il 29 luglio. La prossima convocazione è prevista per il 24 settembre. Il Polo delle liste civiche mette questi numeri a confronto con quelli degli altri Comuni capoluogo toscani che hanno votato nel 2026, indicando in quei casi un numero maggiore di convocazioni e un’attività ritenuta più dinamica.
Le critiche sulle sedute
La scarsa frequenza delle riunioni, sostengono Donati, Buricchi e Meucci, avrebbe diverse conseguenze sul funzionamento dell’assemblea. Da una parte, sarebbe il segnale di una presunta lentezza dell’azione amministrativa; dall’altra, renderebbe meno costante l’esercizio del potere di indirizzo e controllo affidato ai consiglieri. Tra gli strumenti indicati nella nota ci sono in particolare le interrogazioni, che rischierebbero di trovare spazio con minore continuità.
I consiglieri segnalano inoltre il problema della concentrazione di numerose pratiche nella stessa giornata. Un ordine del giorno particolarmente fitto, osservano, può rendere più complesso lo studio preliminare dei documenti e l’approfondimento dei provvedimenti. La contestazione riguarda quindi non solo il numero degli incontri, ma anche la possibilità concreta per i componenti dell’assemblea di arrivare preparati alla discussione.
Il nodo delle linee di mandato
Nella nota viene sollevata anche la questione delle linee di mandato del sindaco e della Giunta. I consiglieri affermano che, alla data del 18 settembre, il documento non era ancora stato presentato, nonostante il regolamento ne prevedesse il deposito entro il 29 agosto. A loro giudizio, il ritardo pone un interrogativo sugli indirizzi che stanno orientando l’attività dell’amministrazione appena insediata.
Il Polo delle liste civiche ipotizza infatti il rischio che la macchina amministrativa continui a muoversi sulla base di indirizzi e decisioni della precedente Giunta Ghinelli. Il tema viene collegato anche alla predisposizione del prossimo bilancio: senza un documento programmatico, chiedono i consiglieri, su quali obiettivi e su quale visione dovrebbe essere costruito? La conclusione della nota è un richiamo alla necessità di una direzione politica definita, attraverso obiettivi, priorità e azioni della nuova amministrazione.