La partita delle nomine nelle partecipate entra nella fase decisiva. Il sindaco Marcello Comanducci ha presieduto una riunione di maggioranza dedicata alle istituzioni i cui incarichi scadranno entro dicembre. Al centro del confronto c’è soprattutto Estra, ma sul tavolo figurano anche Biblioteca, Casa Pia, Fraternita dei Laici, Fondazione Arezzo Comunità, Fondazione Intour e Istituto Thevenin.
L’assemblea dei soci di Estra è prevista a settembre e la conferma di Francesco Macrì alla guida della società appare probabile. Proprio questa scelta, secondo gli equilibri interni al centrodestra, potrebbe avere conseguenze sulla distribuzione degli altri incarichi. La presidenza o l’ingresso nei consigli di amministrazione hanno spesso un valore anche politico e contribuiscono a definire i rapporti di forza tra i partiti e le liste civiche della coalizione.
Gli equilibri nella coalizione
La riconferma di Macrì è considerata nell’area di Fratelli d’Italia, ma gli alleati attendono di capire quale spazio resterà disponibile per le altre forze. In particolare, Fare punta a ottenere un maggiore riconoscimento nelle partecipate, dopo aver sostenuto la coalizione senza aver finora raccolto incarichi di primo piano in questo ambito. Alla lista civica fanno capo i tre assessori indicati come più strettamente legati alla giunta, Gamurrini, Piomboni e Marcantoni.
Anche Forza Italia-Avanti Arezzo sta rivendicando un ruolo nelle scelte. Il quadro comprende alcune istituzioni che, fino a pochi mesi fa, erano considerate vicine all’area di Ora Ghinelli. Per la Fraternita dei Laici circolano i nomi di Francesca Lucherini, già assessore all’urbanistica, Francesca Chieli, esponente di FI-Avanti Arezzo, e Pasquale Macrì. La stessa Chieli viene indicata anche tra le ipotesi per la Biblioteca.
Le fondazioni e le scadenze future
Nella distribuzione degli incarichi pesa inoltre il precedente affidamento ad altri partiti di Arezzo Casa e Afm, assegnate alla Lega. Questo elemento, secondo le valutazioni che circolano nel centrodestra, potrebbe ridimensionare le aspirazioni del partito nella nuova tornata di rinnovi. La riunione presieduta da Comanducci è servita quindi a raccogliere le candidature e a verificare i possibili incastri tra le diverse componenti della maggioranza.
Per la Fondazione Arezzo Comunità, dopo le dimissioni di Lucia Tanti, entrata in giunta, la presidenza è tornata al sindaco, che dovrà nominare un proprio rappresentante per delega. Il nome più accreditato è quello dell’assessore al sociale Rossella Sposato. Per Fondazione Intour, Comanducci ricopre attualmente la presidenza e dovrà decidere se affidarla a un delegato; nell’immediato il confronto riguarda la sostituzione di due componenti del consiglio di gestione.
La fase successiva riguarderà le partecipate considerate più strategiche. Con il nuovo anno sono infatti attese le scadenze di Aisa, Nuove Acque e Fondazione Cassa di Risparmio. Le decisioni assunte nei prossimi mesi contribuiranno così a definire non solo la composizione dei singoli organismi, ma anche il peso dei partiti e delle liste civiche nell’assetto politico della coalizione.