Il CSA RAL – Dipartimento Polizia Locale ha proclamato uno sciopero di 24 ore per il 6 settembre 2026, in concomitanza con la Giostra del Saracino. L’astensione riguarderà il personale non dirigente in servizio presso il Comando della Polizia Municipale di Arezzo, per tutti i turni previsti dall’organizzazione del Corpo, compreso l’eventuale lavoro straordinario.
La protesta nasce, secondo il sindacato, dal mancato superamento dello stato di agitazione proclamato il 17 maggio 2026 e dall’esito negativo del tentativo di conciliazione svolto in Prefettura il 21 maggio. L’organizzazione sostiene che le criticità già evidenziate in quella sede siano rimaste irrisolte o si siano aggravate. Tra i temi indicati figurano l’organizzazione del lavoro, la situazione della sede del Comando e il mancato inserimento di ulteriori risorse economiche per il personale comunale.
Le contestazioni all’amministrazione
Nel documento diffuso dalla segreteria provinciale, il CSA richiama anche un accordo precedente che, a suo avviso, non sarebbe stato attuato dall’amministrazione comunale. In particolare, il sindacato contesta l’assenza di interventi nella sede della Polizia Municipale e la decisione del Comune di non inserire nel 2026 i fondi previsti dall’articolo 13, comma 1, del decreto legge 25 del 2025. Le risorse, secondo quanto riferito, avrebbero interessato circa 560 dipendenti dell’ente e le loro famiglie.
Tra le ulteriori questioni sollevate c’è la mancata effettuazione, nel quinquennio 2021-2025, delle prove di evacuazione con cadenza almeno annuale nelle sedi di lavoro. Il sindacato parla inoltre dei rischi legati all’impiego degli agenti in contesti serali e notturni caratterizzati da numerose presenze, come quelli definiti di malamovida, senza una configurazione interforze.
Personale e incontro annullato
Il CSA segnala anche una carenza strutturale di organico, attribuita al mancato pieno ricambio del personale e all’assenza di una pianificazione adeguata rispetto ai pensionamenti attesi di agenti e ufficiali. L’obiettivo di arrivare a 100 unità, indicato dal sindacato in rapporto alla popolazione del capoluogo, viene definito ancora lontano. Nella nota si fa riferimento anche alla formazione specialistica, alla dotazione di dispositivi di protezione e alle tutele economiche e previdenziali degli operatori.
Il sindacato riferisce infine di aver concordato un incontro con il sindaco, che mantiene la delega alla Polizia Municipale, per il 5 agosto alle 9. L’appuntamento, secondo la ricostruzione fornita, sarebbe stato annullato telefonicamente dalla segreteria del primo cittadino il 31 luglio. Da qui la decisione di procedere con lo sciopero, limitato per ora al personale del Corpo. Saranno comunque garantiti i servizi essenziali e il contingente minimo previsto dalla normativa e dal regolamento comunale. Lo stato di agitazione del personale del Comune, conclude il CSA, resterà in vigore in assenza di un accordo pieno, chiaro e verificabile.