È aperta fino a venerdì la piattaforma per le assegnazioni dei ruoli al personale Ata nelle scuole della provincia di Arezzo. L’operazione riguarda amministrativi, tecnici e ausiliari in attesa di un contratto a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico. Il quadro delle nomine è ancora in via di definizione, ma i numeri confermano una disponibilità di posti molto inferiore alle esigenze degli istituti.
Le quote per i diversi profili
Per gli assistenti amministrativi il ministero ha previsto 21 stabilizzazioni a fronte di 68 posti disponibili. Sarà quindi coperto il 31 per cento delle vacanze. Si tratta di figure che gestiscono le attività burocratiche e organizzative quotidiane delle istituzioni scolastiche.
La situazione è analoga per gli assistenti tecnici, impegnati nei laboratori e nelle diverse aree di competenza, dalla fisica alla chimica fino alla meccanica. I contratti a tempo indeterminato saranno sei su 26 posti, pari al 23 per cento delle disponibilità. Per i collaboratori scolastici, invece, le assunzioni previste sono 68 su 174 posti vacanti, con una copertura del 39 per cento.
Numeri ridotti anche per i profili meno numerosi. Nel caso dei cuochi, a fronte di cinque posti disponibili, sarà effettuata una sola assunzione. Le figure interessano gli istituti Vegni alle Capezzine di Cortona, il Fanfani-Camaiti di Pieve Santo Stefano e il Convitto Nazionale di Arezzo. Nessuna nomina è prevista per i guardarobieri: i posti vacanti sono cinque e in graduatoria figura una sola candidata. Restano senza copertura anche i quattro posti per gli operatori dei servizi agrari.
Il nodo della precarietà
«Il contingente di assunzioni, stabilito dal ministero, risulta sempre insufficiente: nessun profilo copre la metà delle proprie disponibilità», afferma Luisa Attaguile, responsabile della Cgil Scuola. Secondo la sindacalista, i dati confermano la «grave e persistente precarietà» del personale Ata nella provincia.
Attaguile chiede al ministero un intervento sugli organici, considerati strutturalmente inferiori alle necessità reali delle scuole. Al termine delle procedure per le immissioni in ruolo, l’attenzione si sposterà sulle supplenze relative ai posti rimasti disponibili e a quelli in deroga. La convocazione dell’Ufficio scolastico provinciale avviene di norma nelle prime settimane di settembre, così da completare gli organici, soprattutto nelle segreterie, in vista dell’avvio delle lezioni.
La responsabile sindacale riconosce lo sforzo del Provveditorato di Arezzo sull’organico in deroga, definito leggermente superiore rispetto agli anni precedenti, ma sottolinea che il livello resta al di sotto del fabbisogno. La richiesta è di superare il ricorso al semplice turn over e di stabilizzare il personale che lavora da anni con contratti precari. Tra le criticità indicate figurano anche l’aumento degli alunni che necessitano di sostegno e il ruolo dei collaboratori scolastici nella gestione di queste esigenze.