Studenti fragili

Scuola, la Fondazione porta a 750 mila euro le risorse

Nel precedente anno scolastico coinvolti 30 istituti tra ascolto, aiuto didattico e agevolazioni

Scuola, la Fondazione porta a 750 mila euro le risorse

Quasi 2 mila studenti si sono rivolti agli sportelli di ascolto e supporto psicologico, mentre oltre 1.400 hanno ricevuto aiuto allo studio. Altri 881 hanno beneficiato di contributi per gite, libri e dispositivi concessi in comodato d’uso gratuito. Sono i principali risultati dei progetti realizzati da 30 scuole secondarie di secondo grado della Città Metropolitana di Firenze nell’ambito del bando Benessere a scuola.

L’iniziativa è stata promossa da Fondazione CR Firenze in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. Nel precedente anno scolastico sono stati messi a disposizione 500 mila euro, destinati a sostenere interventi rivolti al benessere degli alunni e al supporto delle famiglie. I dati, ancora parziali, restituiscono un quadro di bisogni considerati sempre più urgenti all’interno delle comunità scolastiche.

Il nuovo stanziamento

Per l’anno scolastico 2026/2027 la Fondazione ha deciso di rafforzare il proprio impegno, portando a 750 mila euro il budget complessivo del bando. Per ciascun istituto partecipante sono previsti contributi compresi tra 20 e 35 mila euro, da utilizzare per progetti e azioni rivolti alla comunità scolastica.

La principale novità riguarda l’estensione dell’iniziativa alle scuole secondarie di secondo grado statali delle province di Arezzo e Grosseto, oltre agli istituti della Città Metropolitana di Firenze già coinvolti nella prima edizione. Secondo la Fondazione, l’esperienza maturata ha mostrato la capacità delle scuole di trasformare le necessità degli alunni in interventi concreti, dal sostegno psicologico all’accompagnamento nello studio, fino agli aiuti per le spese scolastiche.

Il ruolo della comunità educante

Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente di Fondazione CR Firenze, ha spiegato che l’ampliamento territoriale nasce dalla volontà di condividere il tema del benessere scolastico con un’area più ampia. Tra gli obiettivi indicati ci sono la costruzione di relazioni significative, la disponibilità di ambienti accoglienti e la possibilità per ogni ragazzo di sentirsi ascoltato e valorizzato, anche nei momenti di difficoltà.

Il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri, ha sottolineato che il benessere rappresenta una condizione essenziale della funzione educativa. Per l’Usr, sentirsi accolti e accompagnati nelle difficoltà favorisce le condizioni necessarie per imparare, crescere ed esprimere le proprie potenzialità. La collaborazione tra scuola, famiglie, istituzioni e territorio viene indicata come uno strumento per sostenere il percorso formativo e ridurre il rischio che qualcuno resti indietro.