Il sindaco Marcello Comanducci ha visitato la Casa di Riposo ‘Fossombroni’, accompagnato dall’assessore Angiolino Piomboni. Accolto dal presidente Antonio Rauti e dal direttore Stefano Rossi, il primo cittadino ha avuto l’opportunità di esplorare gli ambienti e i servizi offerti dalla struttura.
La Casa di Riposo, nota anche come Casa Pia, è un’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di proprietà del Comune di Arezzo. Durante l’incontro, si è discusso delle progettualità in corso e delle opportunità di sviluppo delle attività socioassistenziali, evidenziando la necessità di rispondere in modo efficace ai bisogni della popolazione anziana.
Un percorso tra storia e servizi
La visita è iniziata con un’introduzione storica sulla struttura, che ha visto evoluzioni significative nel corso dei secoli, passando da convento a orfanotrofio e infine a casa di riposo. Il percorso ha incluso la chiesa di San Benedetto, nota per i suoi tesori artistici, e i vari moduli residenziali che offrono assistenza a ottanta ospiti, sia autosufficienti che non.
Un punto saliente della visita è stato il giardino interno, recentemente riqualificato, che rappresenta un’importante risorsa per il benessere dei residenti. Inoltre, è stata presentata la Stanza Multisensoriale, progettata per stimolare i sensi di pazienti con patologie psichiatriche e neurodegenerative.
Collaborazione e criticità
Il sindaco Comanducci ha espresso la volontà di comprendere meglio le attività e le esigenze della Casa di Riposo, ringraziando il presidente Rauti per l’accoglienza. L’incontro ha anche permesso di affrontare le criticità del territorio, come la carenza di posti letto e le liste di attesa, temi che il presidente Rauti ha sottolineato come urgenti, chiedendo modifiche alla legge regionale per aumentare le capacità ricettive delle RSA.
Il presidente Rauti ha ringraziato il sindaco e l’assessore per la visita, sottolineando l’importanza di questo momento di confronto. Ha evidenziato come la vicinanza dell’amministrazione comunale rappresenti un segnale di attenzione verso una struttura fondamentale per molte famiglie, ponendo le basi per una collaborazione istituzionale più forte e per lo sviluppo di nuovi progetti volti a garantire un’assistenza di qualità agli anziani.