La Fondazione Giovanni Paolo II si avvicina al traguardo dei vent’anni di attività con una rete di interventi che, partendo dalla Toscana, raggiunge 17 Paesi tra Medio Oriente e Africa. Il Bilancio sociale 2025, presentato alla vigilia dell’anniversario, restituisce il quadro delle iniziative realizzate, delle persone coinvolte e dei sistemi adottati per garantire controllo e trasparenza.
Il Valdarno, e in particolare Montevarchi, rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell’attività italiana dell’ente. Qui è attiva una casa di accoglienza per famiglie di richiedenti asilo, inserita in un modello che comprende anche le strutture di Fiesole e Reggello, oltre ai centri di ascolto e supporto presenti tra Casentino e Valdarno. Nel 2025 sono state accolte in Italia 123 persone appartenenti a nuclei familiari di richiedenti asilo.
Accoglienza e inclusione in Toscana
Nella seconda parte dell’anno, ai centri già operativi a Montevarchi e Fiesole si è aggiunto il progetto di Reggello, che ha accolto 14 persone provenienti dalla Striscia di Gaza per motivi sanitari. Gli sportelli di orientamento socio-lavorativo hanno registrato circa 140 accessi, mentre i percorsi di co-housing, socializzazione e educazione hanno coinvolto oltre 860 giovani, insieme a educatori, operatori e sacerdoti.
L’esperienza maturata in dieci anni nel campo dell’accoglienza e dell’inclusione dovrebbe confluire entro la fine del 2026 in un protocollo definitivo denominato D.O.C. La Fondazione è guidata dal presidente Damiano Bettoni e dal vicepresidente monsignor Rodolfo Cetoloni. Il Bilancio sociale è stato presentato al cardinale Augusto Paolo Lojudice, presidente della Conferenza episcopale toscana, e a monsignor Stefano Manetti, vescovo di Fiesole, diocesi dalle quali l’ente ha avuto origine.
I progetti internazionali
In Terra Santa, dove la Fondazione è nata e conserva una delle proprie sedi, nel 2025 sono proseguite le attività nei settori sanitario, educativo e dello sviluppo sostenibile. Il progetto Haemo Pal ha rafforzato la rete palestinese per la diagnosi e la cura delle malattie emorragiche congenite, coinvolgendo sette ospedali e centri specialistici e formando oltre 50 professionisti sanitari.
A Betlemme, l’iniziativa Un luogo sicuro ha garantito sostegno psicologico e attività educative e ricreative a 1.480 bambini, compresi minori provenienti da Gaza. Bethlehem Green City ha lavorato sulla raccolta differenziata e sul riciclo dei rifiuti, mentre Jericho Vale! ha sostenuto le imprese locali e la filiera agroalimentare di Gerico. Tra gli altri interventi figurano il sostegno all’Istituto Effetà e al Piccirillo Handicraft Center, dedicati rispettivamente alla riabilitazione di bambini audiolesi e alla promozione dell’artigianato locale.
In Libano, i progetti agricoli hanno raggiunto oltre 1.600 beneficiari diretti, mentre l’intervento sanitario ha garantito cure e assistenza a più di 3.000 persone. In Giordania, il progetto Bothoor ha coinvolto 353 beneficiari attraverso formazione e sostegno alle attività produttive. In Iraq sono stati coinvolti 126 giovani nella formazione professionale, 273 bambini e ragazzi con disabilità nei servizi dedicati e altre 434 persone nelle attività di supporto psicosociale. Oltre 4.100 minori hanno partecipato a iniziative educative.
In Burkina Faso, Energie in Connessione ha coinvolto 13 cooperative agricole e circa 800 agricoltori, con ricadute su oltre 800 famiglie. Nel complesso, i beneficiari diretti documentati nei singoli progetti sono più di 10 mila, ai quali si aggiungono le famiglie e le comunità raggiunte indirettamente.
Il documento dedica spazio anche alla governance. La Fondazione è affiancata da un Organo di Controllo e da un revisore legale dei conti, PwC. Nel 2025 sono stati introdotti un sistema di whistleblowing e procedure di monitoraggio dei progetti, mentre il DPO, cioè il Responsabile della Protezione dei Dati, segue gli aspetti legati alla privacy. Il risultato economico dell’esercizio è positivo. Redatto secondo le linee guida del Codice del Terzo Settore, il Bilancio sociale illustra attività, beneficiari, uso delle risorse e meccanismi di controllo indipendente.