Leonardo Bucci aveva poco meno di vent’anni quando è morto durante una vacanza in Croazia. A ricordarlo è Alessandro Rossi, 19 anni, residente a San Giovanni Valdarno e parte del gruppo di amici che aveva raggiunto l’isola di Pag alla vigilia di Ferragosto. «Era una persona incredibile, un amico che tutti avrebbero desiderato, sempre pronto ad aiutare gli altri grazie alla sua dolcezza immensa. Sono davvero orgoglioso di averlo conosciuto», ha raccontato.
La comitiva era partita da Villa Costanza, a Firenze, il 14 agosto alle 22, arrivando a destinazione alle 10 del mattino successivo. I ragazzi avevano affittato un appartamento a Novalja, località turistica nella parte nord-occidentale dell’isola di Pag. Il viaggio era stato organizzato inizialmente da Alessandro e da altri due amici, su consiglio di conoscenti che avevano già frequentato la zona. In seguito si era aggiunto Leonardo, originario di Montevarchi.
L’ultima giornata insieme
Alessandro ha raccontato di aver conosciuto Leonardo nel giugno del 2023, durante una serata organizzata dal Fitzcarraldo in occasione dello Zeta Festival, all’antistadio di San Giovanni. Il ricordo della vacanza si è però trasformato in una tragedia il 20 agosto, quando il gruppo si trovava alla Zrce Beach, la spiaggia più conosciuta di Novalja.
In programma c’era un’escursione in jet ski per il giorno successivo, ma l’attività era stata annullata a causa del maltempo. La comunicazione era arrivata mentre i ragazzi stavano partecipando ai giochi acquatici. Poco dopo si era presentata la possibilità di utilizzare le moto d’acqua direttamente quel giorno e nella stessa spiaggia. I mezzi partivano a un minuto di distanza l’uno dall’altro: alcuni amici avevano scelto un giro di dieci minuti, mentre Leonardo e altri ne avevano prenotato uno da quindici.
«L’ultima volta che l’ho visto era mentre stavo tornando a riva con il jet ski, e lui stava andando nella direzione opposta alla mia», ha riferito Alessandro. Quando il giovane non è rientrato, gli amici hanno avvertito immediatamente i responsabili dell’attività, chiedendo di avviare le ricerche. Subito dopo è stata informata anche la polizia croata.
Le ricerche e il rientro in Italia
Nelle ore successive, la famiglia di Alessandro ha contribuito ad attivare i canali istituzionali. I genitori del ragazzo hanno contattato il Consolato italiano a Zara, su indicazione dell’agenzia di viaggio. La rappresentanza consolare si è messa in contatto con la polizia italiana e con la guardia costiera, mentre i familiari informavano le famiglie degli altri componenti della comitiva.
Gli altri tre ragazzi sono rientrati in Valdarno, ma per il gruppo resta il peso di una vicenda impossibile da dimenticare. Il padre di Leonardo, Marco, ha comunicato la partenza della salma dalla Croazia e la data dei funerali, ringraziando la console italiana a Zara per la disponibilità e l’assistenza ricevuta. Il genitore ha espresso gratitudine anche alla vicesindaca di Montevarchi, Cristina Bucciarelli, per essersi adoperata nel completamento dell’iter necessario al nullaosta e al rimpatrio.
Ad Alessandro è stato chiesto quale fosse il ricordo più bello legato all’amico. «Non può che essere il giorno in cui l’ho conosciuto, perché da quel giorno ho capito che lui è e sarà sempre uno di noi», ha risposto. Un legame che, nelle parole del giovane, continua nonostante la perdita.