Il dibattito politico ad Arezzo si accende con l’introduzione della cosiddetta ‘cura Vannacci’ da parte di Aldo Poponcini, esponente di Futuro Nazionale. Durante un incontro con la giunta, Poponcini ha sollevato interrogativi riguardo a un recente faccia a faccia con alcune comunità straniere, ponendo l’accento sulla necessità di prioritizzare i diritti dei cittadini aretini e italiani.
Poponcini ha espresso preoccupazione per la partecipazione di imam esterni all’incontro, definendo l’evento come una scelta politica che suscita perplessità. Secondo lui, l’integrazione deve basarsi sul rispetto delle leggi e delle tradizioni italiane, e ha chiesto che le misure di sicurezza siano rafforzate per tutelare i cittadini.
La risposta del sindaco
Il sindaco Comanducci ha replicato alle accuse di Poponcini, sottolineando di aver già svolto oltre 90 incontri con diverse comunità e di voler continuare a farlo. Comanducci ha affermato di sentirsi il sindaco di tutti e di aver accettato l’invito per portare il suo saluto istituzionale, senza alcuna intenzione di escludere nessuno.
Un altro tema sollevato da Poponcini riguarda il chiosco di Campo di Marte, descritto come un manufatto abbandonato e vandalizzato, dove si svolgerebbero attività illegali. Ha chiesto che venga messo in sicurezza e riqualificato per restituire decoro all’area. In risposta, il sindaco ha annunciato una ricognizione degli immobili comunali per la loro messa a norma e recupero, evidenziando l’importanza di una strategia complessiva per la riqualificazione di Campo di Marte.
Comanducci ha promesso che le decisioni saranno prese con criterio, tenendo conto delle molte idee in ballo per migliorare l’area, sottolineando che non si può sbagliare in un progetto così significativo per la città.