Il 22 agosto 2026 è stato inaugurato il progetto Ghiro Ghirolamo, una caccia al tesoro diffusa pensata per bambini e famiglie. L’iniziativa si sviluppa nel centro storico di Poppi e propone un percorso ludico-turistico alla scoperta di angoli, piazze e vicoli medievali del borgo casentinese.
Il progetto è nato da un’idea di Alan Bigiarini, maturata circa un anno fa, ed è stato sostenuto dall’Amministrazione comunale di Poppi, dal consigliere Lorenzo Basagni e dai commercianti del centro storico. L’obiettivo è ampliare l’esperienza di visita oltre il celebre Castello dei Conti Guidi, coinvolgendo anche i cosiddetti chiassi, gli stretti e meno conosciuti passaggi del borgo.
Come partecipare
La partecipazione è gratuita. Per iniziare il percorso è necessario ritirare la mappa del gioco presso uno dei negozi o delle attività commerciali aderenti. Seguendo gli indizi riportati sul percorso, i partecipanti devono individuare 13 casette distribuite nel paese. All’interno di ciascuna struttura è nascosto un codice segreto, da trascrivere negli spazi predisposti sulla mappa.
Una volta completata la raccolta dei codici, la mappa deve essere riconsegnata al punto vendita dal quale è stata ritirata. A conclusione dell’attività è previsto un piccolo gadget in omaggio. Il percorso è stato concepito per stimolare la curiosità dei più piccoli e favorire una conoscenza più ampia del patrimonio urbano e storico di Poppi.
La storia del personaggio
Alla base dell’iniziativa c’è la leggenda di Ghirolamo, un ghiro che, secondo il racconto ideato dagli organizzatori, viveva nella piana di Campaldino, tra l’Arno, i boschi e i prati. Spaventato dai rumori della battaglia di Campaldino, l’animale avrebbe trovato rifugio nel borgo di Poppi, dove gli abitanti gli avrebbero costruito numerose casette.
Nella storia, ogni sera il gatto Saverio compie un giro tra le abitazioni per controllare che Ghirolamo e i suoi discendenti dormano tranquilli. Il personaggio del ghiro richiama un animale tipico dei boschi del Casentino ed è stato scelto come elemento narrativo rivolto soprattutto ai bambini.
La realizzazione del progetto ha coinvolto diverse competenze locali. La consulente di comunicazione Chiara Cartocci ha contribuito allo sviluppo del personaggio, mentre l’identità grafica è stata illustrata dal professor Giovanni Castellini. La mappa del borgo è stata curata dal grafico Matteo Mazzanti; le casette e gli altri materiali sono stati realizzati da Fabio Bruni e arredati dall’artista Sara Lovari.
Nel giorno dell’apertura delle cantine de Il Gusto dei Guidi, famiglie e bambini hanno partecipato alle prime attività nel centro storico. Il sindaco Federico Lorenzoni ha accolto i partecipanti e ha effettuato un taglio del nastro simbolico, dando ufficialmente il via al percorso.