È stata inaugurata a San Giovanni Valdarno la nuova scuola dell’infanzia Rodari, in via Ponte alle Forche. Il taglio del nastro è stato presieduto dal sindaco Valentina Vadi, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessore regionale Filippo Boni, del capo di gabinetto del Prefetto di Arezzo Leandro Peraino e di rappresentanti delle istituzioni scolastiche, provinciali e regionali.
Alla cerimonia hanno partecipato anche i dirigenti degli istituti comprensivi Masaccio e Marconi, la vice preside dei Licei Giovanni da San Giovanni, la coordinatrice dei nidi comunali e le autorità militari, civili e religiose. Il plesso, che fa parte dell’istituto comprensivo Masaccio, sostituisce il precedente edificio della Rodari, costruito negli anni Cinquanta e non più adeguato alle esigenze attuali.
Un edificio sostenibile e accessibile
La struttura è stata realizzata con un investimento complessivo di 1.435.500 euro, finanziato attraverso risorse del Pnrr, nell’ambito di Next Generation EU, e fondi comunali. L’edificio ha una superficie utile di circa 350 metri quadrati ed è stato progettato secondo criteri di sostenibilità, efficienza energetica, bioedilizia e accessibilità.
La costruzione utilizza pannelli in legno Xlam, una tecnologia che consente di combinare sicurezza sismica, contenimento dei consumi e leggerezza strutturale. I materiali possono inoltre essere disassemblati al termine del ciclo di vita dell’edificio. Il plesso è classificato come NZEB, cioè un edificio a fabbisogno energetico molto ridotto, con una parte significativa dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.
Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico. Per la climatizzazione sono stati realizzati un sistema radiante a pavimento e pompe di calore, utilizzabili anche per la refrigerazione nei mesi più caldi. L’illuminazione è a led e gli ambienti interni sono stati progettati per assicurare comfort acustico e termico. Il progetto segue inoltre i principi del Design for All, con spazi privi di barriere e pensati per garantire autonomia, sicurezza e accessibilità.
Il futuro del quartiere
Con l’anno scolastico 2026/2027, la struttura ospiterà due sezioni della scuola dell’infanzia Rodari, per un totale di circa 45 bambine e bambini tra i 3 e i 6 anni. L’intervento riguarda non soltanto l’edilizia scolastica, ma anche la riqualificazione urbana e sociale del quartiere di Ponte alle Forche.
I vecchi lavatoi adiacenti sono stati delimitati da due cancelli e saranno destinati all’uso esclusivo della scuola. L’amministrazione comunale ha inoltre annunciato la possibilità di sviluppare in futuro un progetto nell’ambito dei Ritocchi di classe. Le panche e il tavolo presenti nell’area saranno trasferiti nei giardini Don Marino Papi, dove è prevista anche la ricostruzione del campetto da calcio che si trovava nello spazio interessato dal cantiere.
Nel corso dell’inaugurazione il sindaco Vadi ha collegato la realizzazione della struttura alla strategia comunale di investimento sull’educazione e sulla qualità degli spazi pubblici. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Circolo Arci Sauro Billi, rappresentato dal presidente Claudio Redditi e dai volontari che hanno curato la merenda, con un ricordo di Sauro Billi e Massimo Matassoni, figure della comunità locale.