Scontro politico

M5S: «Condannare gli insulti, ma servono parole migliori»

La coordinatrice provinciale critica i toni del presidente dell’assemblea dopo la comparsa di una scritta intimidatoria.

M5S: «Condannare gli insulti, ma servono parole migliori»

Condanna per la scritta intimidatoria comparsa davanti alla sede di Fratelli d’Italia e, allo stesso tempo, critica per i toni usati nel confronto politico. È il contenuto della nota diffusa il 12 agosto 2026 dal Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Arezzo, attraverso la coordinatrice provinciale Cristiana Quaratini.

Nel documento, il gruppo prende posizione sulla scritta "fasci appesi", definendola un episodio da condannare senza riserve. Secondo il M5S, violenza politica, minacce e linguaggio dell’odio non possono trovare spazio in una democrazia. La critica, però, si estende anche alla reazione attribuita al presidente del Consiglio comunale di Arezzo.

La critica ai toni istituzionali

La nota contesta in particolare l’uso pubblico di espressioni come "cretini senza cervello" e "sinistri antidemocratici", oltre all’affermazione secondo cui gli avversari politici non andrebbero mai a lavorare. Per il Movimento 5 Stelle, quelle parole non rappresenterebbero una risposta adeguata da parte di chi ricopre un incarico istituzionale.

La posizione espressa dal gruppo è che un ruolo pubblico comporti una responsabilità ulteriore: contribuire ad abbassare i toni del confronto, invece di alimentarli. Il M5S sostiene che lo scontro tra schieramenti sui social non sia una risposta ai problemi della città e richiama le istituzioni alla necessità di condannare ogni intimidazione, minaccia o forma di estremismo, indipendentemente dalla parte politica di provenienza.

Il richiamo al ruolo pubblico

Secondo la coordinatrice provinciale, chi ricopre una carica pubblica non rappresenta soltanto il proprio partito, ma l’intera comunità. Da qui il richiamo rivolto al presidente del Consiglio comunale, al quale viene chiesto di adottare un linguaggio coerente con il ruolo ricoperto.

La nota si chiude ribadendo la condanna della scritta comparsa davanti alla sede di Fratelli d’Italia, ma anche la richiesta di un confronto più rispettoso tra gli avversari. Per il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle, la democrazia non si difende con gli insulti, bensì attraverso il rispetto delle posizioni differenti.