La variante alla SR71 potrebbe inserirsi nella strategia infrastrutturale legata alla possibile stazione Medioetruria. Il tracciato ipotizzato passerebbe infatti tra la linea ferroviaria Direttissima e la linea lenta, proprio nell’area di Rigutino indicata come possibile sede dello scalo.
Il collegamento, però, non sarebbe immediato. Il nuovo tratto di variante inaugurato a Cortona si trova a oltre 16 chilometri in linea d’aria da Rigutino. Una distanza significativa, che secondo l’ipotesi illustrata potrebbe tuttavia essere valutata all’interno di un progetto viario più ampio.
Un collegamento tra Toscana e Umbria
Una volta completata, la variante potrebbe consentire di raggiungere Rigutino da Perugia in circa 50 minuti di automobile. Tempi analoghi vengono prospettati per chi arriverebbe dal territorio senese. In questo scenario, il collegamento stradale renderebbe i tempi di accesso alla possibile stazione sostanzialmente comparabili con quelli necessari per raggiungere Creti.
Il tema centrale diventa quindi l’integrazione tra strada e ferrovia. Una stazione Medioetruria collocata a Rigutino e servita da una viabilità più efficiente potrebbe diventare un punto di collegamento tra Toscana e Umbria, con ricadute ipotizzate non soltanto per Arezzo, ma per un’area più ampia.
La questione non riguarda dunque esclusivamente la realizzazione di un nuovo tratto stradale o la scelta della sede ferroviaria. L’obiettivo indicato è progettare insieme i due sistemi di trasporto, così da costruire un collegamento più funzionale. La variante alla SR71 viene presentata, in questa prospettiva, come un possibile elemento di supporto al progetto Medioetruria, ma la distanza da Rigutino e la necessità di una strategia complessiva restano gli aspetti da considerare.