È stata inaugurata il 13 settembre 2026 la nuova scuola dell’infanzia Rodari di via Ponte alle Forche, a San Giovanni Valdarno. Il plesso, destinato ad accogliere circa 45 bambine e bambini tra i 3 e i 6 anni, entrerà in funzione con l’anno scolastico 2026/2027 e farà parte dell’Istituto comprensivo Masaccio.
La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco Valentina Vadi, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessore regionale Filippo Boni, dei rappresentanti della Prefettura e degli uffici scolastici, oltre che di autorità civili, militari e religiose. Hanno partecipato anche dirigenti e rappresentanti degli istituti scolastici cittadini, del coordinamento dei nidi comunali e delle realtà coinvolte nel progetto.
Un investimento da oltre 1,4 milioni
La costruzione ha richiesto un investimento complessivo di 1.435.500 euro, finanziato con fondi del Pnrr-Next Generation EU e risorse comunali. L’edificio ha una superficie utile di circa 350 metri quadrati ed è stato progettato secondo criteri di bioedilizia, sostenibilità, efficienza energetica e accessibilità.
La struttura è realizzata con pannelli in legno Xlam, una soluzione che combina sicurezza sismica, efficienza energetica e leggerezza. Il plesso è classificato come edificio NZEB, con consumi energetici ridotti e produzione di una parte dell’energia da fonti rinnovabili. Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico, mentre il riscaldamento e il raffrescamento sono affidati a un sistema radiante a pavimento e a pompe di calore. L’illuminazione è a led.
Gli spazi interni sono stati progettati per garantire comfort termico e acustico, sicurezza e piena fruibilità da parte dei più piccoli. Il progetto segue inoltre i principi del Design for All: anche gli ambienti di servizio sono stati concepiti senza barriere o ostacoli, per favorire autonomia e accessibilità.
La riqualificazione di Ponte alle Forche
La nuova scuola sostituisce il precedente edificio della Rodari, costruito negli anni Cinquanta e non più adeguato alle esigenze attuali. L’intervento ha quindi riguardato non solo l’edilizia scolastica, ma anche la riqualificazione urbana e sociale del quartiere di Ponte alle Forche.
Nel corso della cerimonia, il sindaco Valentina Vadi ha collegato l’opera alla strategia dell’amministrazione comunale per l’educazione e gli spazi pubblici, ricordando gli altri interventi realizzati o avviati in città con fondi Pnrr e risorse comunali. Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato il ruolo della collaborazione tra Regione e Comuni nella realizzazione di servizi destinati alla fascia 0-6 anni.
I vecchi lavatoi adiacenti al plesso sono stati delimitati da due cancelli e saranno destinati all’uso esclusivo della scuola. In futuro potranno essere interessati da un progetto nell’ambito dei Ritocchi di classe. Panche e tavolo presenti nell’area saranno invece trasferiti nei giardini Don Marino Papi, dove il Comune prevede anche la ricostruzione del campetto da calcio rimosso per lasciare spazio al cantiere.
Alla realizzazione hanno contribuito gli uffici comunali, lo Studio Moota di Firenze, le imprese e i professionisti impegnati nei lavori, oltre al personale scolastico. Durante l’inaugurazione è stato ricordato anche il sostegno del Circolo Arci Sauro Billi, che ha collaborato all’iniziativa e alla merenda per i partecipanti.