Costi d’autunno

Libri e materiali spingono il conto per ogni studente

Per le prime classi dei cicli superiori si superano i 300 euro; usato e promozioni aiutano a contenere l’esborso

Libri e materiali spingono il conto per ogni studente

Il ritorno sui banchi presenta un conto sempre più pesante per le famiglie. Secondo il Codacons, tra testi e articoli di cancelleria la spesa media può arrivare a circa 1.300 euro per studente. I materiali di cartoleria hanno registrato aumenti compresi tra il 2 e il 4%, mentre anche il prezzo dei volumi scolastici contribuisce a far crescere l’esborso complessivo.

La spesa più alta riguarda soprattutto chi affronta il primo anno delle scuole medie o superiori. In questi casi, il costo dei testi adottati supera generalmente i 300 euro, a cui si aggiungono dizionari e strumenti necessari per seguire le lezioni. Per ridurre il peso sul bilancio, molte famiglie si rivolgono al mercato dell’usato, dove un’edizione ancora in uso può costare anche la metà rispetto al prezzo iniziale.

Le voci che fanno crescere lo scontrino

A incidere non sono soltanto i volumi. Un diario può costare fino a 20 euro, mentre per i quaderni i prezzi partono da circa un euro ciascuno. Tra gli articoli più costosi figurano anche le penne cancellabili, che arrivano a circa due euro l’una. Gomme, matite, colla, astucci e zaini completano una lista di acquisti che può allungare sensibilmente lo scontrino, soprattutto quando è necessario rinnovare l’intera dotazione.

Il corredo scolastico, infatti, rappresenta una parte rilevante della spesa complessiva. Per contenere i costi si può ricorrere a confezioni scorta e prodotti senza marchio, oltre a confrontare le offerte sui testi e sugli articoli di uso quotidiano. Alcune catene della grande distribuzione propongono inoltre riduzioni dedicate: Esselunga e Ipercoop applicano uno sconto del 15% sul prezzo di copertina, mentre Ipercoop consente anche di acquistare testi usati al 60% del valore originario e di rivendere quelli non più necessari.

Altre formule sono previste da Pam e Conad. Prenotando entro il 27 settembre e utilizzando la carta fedeltà indicata dall’insegna, Pam riconosce il 15% del prezzo in buoni spesa. Conad applica invece una riduzione immediata del 15% sui testi. Si tratta di opportunità che possono alleggerire il conto, in attesa che i volumi ordinati vengano consegnati e che si completi la dotazione richiesta dagli istituti.

Le cifre nelle scuole di Arezzo

Ad Arezzo, per le prime classi dei licei il costo dei testi supera in diversi casi il tetto fissato per le adozioni. Alla classe 1A del liceo scientifico Redi servono circa 342 euro. Per la 1A del liceo classico Petrarca la spesa arriva a 378 euro, 37 in più rispetto al limite di 341 euro, senza considerare il vocabolario di greco, che può costare oltre 130 euro.

Negli istituti tecnici il quadro cambia poco. Per la prima dell’Itis Galilei, indirizzo elettronica ed elettrotecnica, sono indicati 344,20 euro. Al liceo artistico, coreutico e scientifico, per la classe 1Dgs dell’indirizzo moda e gioiello nel settore biennio design, la dotazione ammonta invece a 314,55 euro. In quest’ultimo caso il costo finale può aumentare per i materiali necessari alle discipline plastiche e scultoree, al laboratorio artistico e alle discipline pittoriche.