Porta Sant’Andrea ha conquistato il cappotto storico nella Giostra del Saracino di Arezzo. Il risultato è arrivato grazie al cinque decisivo centrato da Saverio Montini, che ha chiuso la lizza e consegnato al quartiere biancoverde la seconda vittoria consecutiva nell’anno.
La prestazione ha riportato nella storia della manifestazione anche Tommaso Marmorini e Montini, protagonisti di due successi su due. Per Sant’Andrea si tratta di un traguardo che mancava dal 1994, quando a firmare l’impresa furono Maurizio Sepiacci e Martino Gianni. Al termine della gara, dietro le logge, sono esplosi abbracci, lacrime e festeggiamenti.
La commozione dei giostratori
Tommaso Marmorini ha raccontato l’emozione per il risultato, sottolineando il valore del compagno di quartiere. Il giostratore ha definito Montini un atleta capace di trovare sempre qualcosa in più e ha ricordato quanto fosse atteso, a Sant’Andrea, un doppio successo che mancava da oltre tre decenni.
Marmorini ha anche annunciato l’intenzione di rivedere il proprio percorso, ritenendo che alcuni aspetti non abbiano funzionato come avrebbe voluto. Le sue dediche sono andate alla madre e al figlio, mentre la vittoria di Montini è stata indirizzata alla famiglia, alla fidanzata e ai quartieristi che hanno sostenuto il lavoro del rione.
Il lavoro del quartiere
Montini ha parlato di una vera impresa, spiegando che l’obiettivo era tornare a vincere senza concentrarsi sul cappotto. Il risultato, secondo il giostratore, è arrivato al termine di un lungo lavoro e grazie all’unità del quartiere. Dopo l’impegno della preparazione, ha aggiunto, sarà necessario concedersi un periodo di riposo.
Tra i ringraziamenti del giostratore anche il nuovo palafreniere Alessandro e Matteo Segoni, ricordato per la presenza e il sostegno garantiti nel tempo. Montini ha inoltre dedicato il successo a Sant’Andrea e a tutti i quartieristi, oltre che al Consiglio direttivo.
Il rettore Maurizio Carboni ha spiegato che la strategia era affrontare la gara come sempre, puntando esclusivamente alla vittoria. Dopo il successo di giugno, ai giostratori era stato chiesto di prendersi il tempo necessario per recuperare energie e motivazioni. Carboni ha rivolto i complimenti anche ai preparatori Formelli e Piantini e ha ricordato Roberto Bardelli e Paola Castelli, assenti alla festa. Con questo risultato, il rettore sale nella graduatoria delle lance vinte e si porta a una sola lunghezza da Ezio Gori.