Fare la spesa in un supermercato dell’Aretino costa il 3,5% in più rispetto a un anno fa. Nell’ultimo mese, il rincaro è stato dello 0,5%. L’aumento emerge dai dati dell’indice Nic, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, elaborati dall’ufficio statistica del Comune di Arezzo sulla base delle rilevazioni Istat aggiornate ad agosto 2026.
L’indice considera l’andamento dei prezzi dell’intero sistema economico e viene utilizzato per misurare l’inflazione media nazionale e seguire nel tempo le variazioni dei costi al dettaglio. Il confronto prende in esame agosto 2026 rispetto allo stesso mese del 2025 e luglio 2026 rispetto all’ultimo dato disponibile. Nel paniere rientrano sia i prodotti alimentari sia numerose voci non alimentari, tra cui abitazione, abbigliamento, arredamento, servizi e carburanti.
Gli alimenti tra aumenti e flessioni
Tra i prodotti alimentari, la crescita più marcata riguarda le carni, aumentate del 4,9% in un anno e dello 0,5% nell’ultimo mese. Il pesce fresco e surgelato segna un +3% su base annua e un +0,2% rispetto a luglio. In salita anche le uova, che registrano un +5,8% rispetto ad agosto 2025 e un +0,1% nel confronto mensile.
Altri prodotti mostrano invece una diminuzione. Pane e prodotti da forno calano dello 0,3% in un anno, pur segnando un +0,3% nell’ultimo mese. Il latte scende del 2,1% su base annua e dello 0,1% rispetto a luglio, mentre i formaggi diminuiscono rispettivamente del 2,4% e dello 0,6%. In forte calo l’olio d’oliva, -7,4% in un anno e -0,9% nell’ultimo mese. La frutta segna -3,7% su base annua e -7,1% sul mese, un dato influenzato anche dalla stagionalità.
La categoria di ortaggi, tuberi e legumi cresce dell’1% in un anno e dello 0,2% in un mese. Alcune voci mostrano variazioni più rilevanti nel breve periodo: l’insalata sale dell’1,3% su base annua e del 4,5% rispetto a luglio, i cetrioli aumentano dello 0,2% e del 13,8%, mentre i pomodori segnano +4,7% e +3,9%. Lo zucchero cala del 2,7% in un anno ma cresce dello 0,4% nell’ultimo mese. Le acque minerali aumentano dell’1,5% su base annua e del 2% nel confronto mensile. Bevande alcoliche e tabacchi registrano infine un +1,8% in un anno e un +0,1% in un mese.
Casa, energia e trasporti
Le variazioni più consistenti riguardano alcune spese non alimentari. Abbigliamento e calzature aumentano del 2,6% rispetto ad agosto 2025, ma calano dello 0,3% rispetto a luglio. La distribuzione dell’acqua e i servizi collegati all’abitazione crescono del 3,1% in un anno e dello 0,2% nell’ultimo mese. La raccolta dei rifiuti segna un +0,7% sia nel confronto annuale sia in quello mensile, mentre le spese condominiali aumentano del 2% su base annua e restano stabili rispetto al mese precedente.
Il dato più elevato riguarda elettricità e gas, in aumento del 13,4% nell’arco di un anno e dello 0,3% rispetto a luglio. Mobili e arredamento crescono dello 0,9% su base annua e dello 0,2% nell’ultimo mese. Le visite specialistiche segnano un incremento dello 0,4% in un anno e risultano stabili nel confronto mensile. Ancora più marcata la variazione dei carburanti: +20,6% rispetto ad agosto 2025 e +5,6% in un solo mese.