Emergenza sismica

Terremoto, ritrovata la famiglia di Martha: sono vivi

La donna, residente ad Arezzo, ha riallacciato i contatti dopo ore di blackout: amici morti, feriti e dispersi

Terremoto, ritrovata la famiglia di Martha: sono vivi

Ore di angoscia per Martha, originaria della Colombia e residente ad Arezzo, che ha vissuto a distanza il dramma della sua famiglia, rimasta nell’area di Cali. La città, indicata nel racconto come uno dei centri più colpiti dal violento sisma, è stata descritta come devastata: edifici lesionati, strade invase dalle macerie e collegamenti telefonici interrotti.

Per diverse ore Martha non ha avuto notizie dei fratelli, dei nipoti e degli altri parenti. Il blackout delle linee telefoniche e l’assenza di connessione internet hanno reso impossibile ogni contatto. La comunicazione è stata ristabilita solo dopo molte ore e la donna ha potuto verificare che i suoi familiari erano in salvo, anche se profondamente sconvolti. Tra le persone conosciute dalla famiglia, però, ci sarebbero vittime, feriti e altri dispersi.

La città isolata dalle macerie

Secondo quanto riferito da Martha, il sisma avrebbe raggiunto una magnitudo di 7, con epicentro indicato nella zona di Chocó, a circa cinquanta chilometri da Cali. La scossa avrebbe provocato danni anche nei collegamenti e nella rete elettrica, trasformando vaste aree urbane in una zona di emergenza. Le informazioni, raccolte attraverso messaggi e chat, sono arrivate in modo frammentario mentre i soccorritori lavoravano tra gli edifici danneggiati.

Una delle persone coinvolte è la nipote di Martha, poco più che ventenne. La ragazza si trovava in un palazzo che, dopo le scosse, era stato dichiarato inagibile per la presenza di crepe e piccoli crolli. Avrebbe dovuto lasciare rapidamente l’abitazione per motivi di sicurezza, ma inizialmente ha scelto di restare per non abbandonare i suoi quattro gatti.

Il giorno successivo, il padre della giovane ha raggiunto l’edificio a piedi. In città, secondo il racconto, le automobili non potevano circolare liberamente a causa delle macerie e della necessità di lasciare spazio ai mezzi impegnati negli interventi. L’uomo è riuscito a convincere la ragazza a uscire dall’appartamento insieme agli animali. Nipote e gatti sono stati portati in salvo, ponendo fine alle ore di apprensione vissute dalla famiglia.

Il filo dei messaggi

Le immagini inviate dalla nipote mostrano l’interno dell’abitazione danneggiato dalle scosse. Per Martha, quelle fotografie restituiscono la rapidità con cui la normalità è stata sostituita dalla devastazione. Cali, descritta come un importante centro economico e tecnologico del Paese, sarebbe ora alle prese con danni ingenti e con la ricerca delle persone che non rispondono agli appelli dei familiari.

Le chat e i social network sono diventati il principale strumento per mantenere i contatti con chi vive nelle zone colpite. In assenza di reti telefoniche affidabili, i messaggi hanno rappresentato l’unico collegamento tra i residenti in Italia e i parenti rimasti in Colombia. Martha continua a controllare il telefono, nel tentativo di ricevere nuove notizie e di restare vicina ai suoi familiari durante le operazioni di soccorso.