Commercio locale

Tra cantieri e attese, l’edicola resta aperta

Sara, Laura Panci, disagi quotidiani; sullo sfondo, il contenzioso legato alla caserma.

Tra cantieri e attese, l’edicola resta aperta

Da 41 anni Sara e Laura Panci gestiscono l’edicola di piazza Saione, ad Arezzo. Il punto vendita è rimasto aperto anche durante i lavori di riqualificazione della piazza, diventando per molti residenti e commercianti un presidio quotidiano in una zona segnata dai cambiamenti.

La vendita di un quotidiano, il saluto ai clienti abituali e la presenza costante dietro il bancone raccontano un’attività che le sorelle considerano un riferimento per il quartiere. Negli anni, spiegano, sono cambiate le abitudini delle persone e molte vetrine di via Vittorio Veneto si sono spente, ma l’edicola ha continuato a lavorare. Diversi clienti, raccontano, le ringraziano proprio per essere ancora lì.

La riqualificazione della piazza

Il cantiere di piazza Saione è stato avviato a ottobre 2025 e ha comportato transenne, limitazioni e disagi per le attività affacciate sull’area, davanti alla chiesa e lungo uno dei punti di collegamento tra il quartiere e altre zone della città. L’intervento, finanziato con fondi Pnrr, ha un valore di un milione e 300mila euro.

I lavori sono attualmente fermi per la pausa estiva, ma secondo le commercianti il grosso dell’opera sarebbe ormai vicino alla conclusione. Il termine è stato prorogato fino a dicembre. Residenti e negozianti continuano quindi a sopportare i disagi nella prospettiva di vedere completata la riqualificazione di uno spazio considerato strategico per la vita del quartiere.

Il caso di via Filzi

A pochi metri dalla piazza, però, rimane senza una soluzione il nodo di via Filzi. Anche in quest’area il cantiere risulta fermo, dopo il blocco dei lavori e l’apertura di un contenzioso legale. Il Comune di Arezzo sta esaminando il dossier per individuare una possibile via d’uscita.

A giugno il sindaco Comanducci ha firmato un’ordinanza con cui ha sollecitato la proprietà a procedere rapidamente alla bonifica dell’area. Una volta completata questa fase, l’amministrazione dovrà verificare l’esecuzione dei trattamenti antilarvali nelle zone in cui dovessero rimanere residui o limitati ristagni d’acqua.

La vicenda coinvolge anche la banca che ha sostenuto l’investimento attraverso il leasing in costruendo e che punta a recuperare almeno una parte delle somme impiegate. Per questo sarebbe necessario un accordo con il Comune, accompagnato da una variazione urbanistica. Tra le ipotesi allo studio c’è la ricerca di una nuova area per la caserma dei vigili, compreso il possibile ritorno alla sede di via Tagliamento. Il confronto dovrà stabilire come sbloccare una situazione che continua a pesare sull’area.