Si svolgerà a Cortona il secondo Festival Radici Culturali, dal 15 luglio al 12 agosto, con la prima assoluta di “Odissea, il Viaggio della Conoscenza“, diretta e interpretata da Gianluca Brundo. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta questa mattina nella Sala del Consiglio comunale di Cortona, con il patrocinio del Comune di Cortona e del MAEC, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana.
Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la messa in scena dell’intero “Inferno dantesco“, il festival si svolgerà nell’incantevole Area Archeologica del Sodo. L’intero poema omerico sarà presentato in tre spettacoli, programmati per il 15 luglio, il 22 luglio e il 12 agosto, con inizio alle ore 18:30, un orario scelto per valorizzare la suggestione del tramonto davanti all’altare etrusco.
Un viaggio nelle radici culturali
Gianluca Brundo ha spiegato che attraverso lo studio del testo e la sua riduzione, intende portare lo spettatore a esplorare le radici dell’essere umano, temi centrali nell’epopea omerica come il ritorno, la resistenza e l’identità. “In un mondo devastato come quello attuale, la ricerca delle nostre radici è fondamentale”, ha affermato Brundo, sottolineando l’importanza di un festival che si occupa di cultura in modo profondo e significativo.
In scena, oltre a Brundo, ci saranno le percussioni di Maicol Cucchi e le canzoni interpretate da Gaia Morgantini, con costumi di Maria Ines Saglietti. L’assessore alla cultura di Cortona, Francesco Attesti, ha evidenziato come questo spettacolo rappresenti uno studio che attraversa il testo fino al suo nucleo umano, con temi che Omero ha fissato tremila anni fa e che risuonano ancora oggi.
Il programma degli spettacoli
Il programma del festival prevede tre spettacoli: il 15 luglio si eseguiranno i Canti I-IX, che includono Telemachia, Calipso, Nausicaa, Feaci, Demòdoco, Lotofagi e Polifemo; il 22 luglio i Canti X-XVI, con Eolo, Lestrigoni, Circe, Ade, Cimmeri, Sirene, Scilla e Cariddi, Eumèo; infine, il 12 agosto i Canti XVII-XXIV, che raccontano di Ulisse mendicante, il cane Argo, Proci, Iro, Penelope, l’Arco di Ulisse, la Vendetta e il ritorno della Giustizia.